{"id":"informator-maturalny-jezyk-wloski-2008/zad/9","paper_id":"informator-maturalny-jezyk-wloski-2008","number":"9","points":3,"ptype":"closed","subject":"egzamin-maturalny","category":"informator-maturalny","year":2008,"month":null,"level":null,"text":"Zadanie 9. (3 pkt)\nPrzeczytaj tekst, a następnie uzupełnij go jedną z czterech form podanych w tabeli tak,\naby stał się spójny i logiczny. Wpisz literę A, B, C lub D, oznaczającą wybraną formę\nw miejsce oznaczone linią ciągłą 9.1. - 9.6.\nZa każde poprawne rozwiązanie otrzymasz 0,5 punktu.\nCUOR DI POMODORO\nAnche le piante sono sensibili, i pomodori in particolare si innamorano\n9.1 li tratta con affetto e cura e gli esprimono riconoscenza crescendo più\ngrandi e succosi.\nA questa conclusione è giunto un gruppo di ricercatori dell’Università dell’Aquila\ndopo un accurato studio svolto su quasi mille piante di pomodori che erano state distribuite\na 148 volontari. Ciascuno dei volontari ha piantato nell’orto della propria villa o casa\ndi campagna sei piante di pomodoro uguali tra di loro. Tre di queste dovevano essere curate\ncome sempre, senza particolari attenzioni. I volontari dovevano innaffiarle quotidianamente\ne concimarle periodicamente. Le altre tre dovevano essere invece sottoposte a cure\nparticolarmente 9.2 .\nCarlo Petti, un pensionato di Pescasseroli, le aveva persino battezzate con un nome:\nGianni, Paola ed Emma. Tutte le mattine, alle prime luci dell’alba, si alzava apposta per\ndedicarsi a loro. Convinto degli effetti benefici del vino sull’uomo, a volte ne versava qualche\nsorso di quello buono anche ai suoi amati pomodori. Savina Droste, una signora ottantenne\ndi L’Aquila, ogni sera, prima di coricarsi, passava 9.3 suoi pomodori,\nli salutava e augurava loro la buona notte. Quando notava che le piante crescevano,\nle gratificava con frasi affettuose.\n“Tutti, anche mia moglie, sono rimasti 9.4 e increduli davanti ai risultati\nche ho ottenuto - dice Emilio Tiezzi. Le tre piante alle quali ho dedicato maggiori cure sono\ncresciute di più e hanno dato frutti molto più succosi di 9.5 a cui non avevo\ndedicato attenzioni particolari. Ora voglio provare con le altre verdure dell’orto: le carote,\ni piselli, i cavoli. Sono sicuro che otterrò lo stesso risultato”.\nPer Alfredo Luoso dell’Università dell’Aquila, iniziatore dell’esperimento, i risultati\nsono stati estremamente positivi e interessanti: le piante trattate con amore hanno prodotto\nil 22,2 per cento in più di frutti, e questi ultimi erano più grandi 9.6 delle altre\npiante.\nA. Bandini, M. Barni, Banca dati testuale.\n9.1.\nA. per chi\nB. di chi\nC. per cui\nD. di cui\n9.2.\nA. negligenti\nB. inadatti\nC. semplici\nD. amorevoli\n9.3.\nA. ai\nB. dai\nC. per i\nD. dei\n9.4.\nA. stupefacenti\nB. stupidi\nC. stupefatti\nD. stuporosi\n9.5.\nA. quelle\nB. quali\nC. quella\nD. quale\n9.6.\nA. di quelli\nB. che quelli\nC. che quelle\nD. di quelle\nPRZENIEŚ ROZWIĄZANIE NA KARTĘ ODPOWIEDZI!\n88\nTRANSKRYPCJA NAGRAŃ\nPOZIOM ROZSZERZONY\nZadanie 4\nNotiziario di vita culturale\n4.1. A Palazzo Strozzi, nel cuore di Firenze avrà luogo una manifestazione internazionale\npensata per favorire la lettura. La manifestazione che si terrà dal 9 al 12 maggio sarà\nun’occasione per presentare tutte le novità degli editori italiani e stranieri.\n4.2. La Federazione Nazionale Pro Natura tramite l’Associazione per la Difesa della Natura\ne del Paesaggio ha programmato per i giorni 8 e 9 giugno un incontro sul tema:\n“Inquinamento delle acque e stato delle coste”.\n4.3. A Palazzo Vecchio rimarrà aperta sino alla fine di settembre, un'esposizione di 59 “fogli”\ndel grande artista cinquecentesco che sono di enorme interesse artistico, storico\ne documentario. Tra le opere vi sono allegorie di cavalli, studi di proporzioni, disegni\ndi fantasia e studi preparatori di opere famose.\n4.4. Nel palazzo di S. Egidio alla Vibrata due anni fa il pittore e scultore Domenico Danesi ha\ntrovato per caso una tela e l'ha affidata al prof. Fiocco. Lo studioso ha la certezza che sia\nun frammento di un più vasto lavoro ormai perduto del nostro grande artista ottocentesco.\n4.5. Si svolge a Napoli dall’8 al 10 luglio il festival “Monumedia” che riunisce esperti\ndel mondo dell’arte, del cinema e delle tecnologie digitali. Ci sarà anche la rassegna\ncinematografica “Corto Circuito” che propone una serie di filmati brevi d’autore.\n4.6. Sei giorni di incontri, laboratori ed eventi tutti dedicati ai più piccoli e all’arte.\nSi svolgeranno a Torino, durante un convegno “Il piacere dell’arte” che propone vari\nappuntamenti: il 6 luglio al Lingotto, il 12 al Teatro Nuovo e il 14 di nuovo al Lingotto.\nGioia 12.12.2000, Il Corriere UNESCO 9/1984\nZadanie 5.\nCome si fa a diventare simpatici?\nCome si fa a diventare simpatici? Ecco alcuni consigli di uno psicologo:\nUn po’ è vero che simpatici si nasce. Certo ci sono caratteristiche naturali che rendono\nalcune persone più simpatiche. A cominciare dalla bellezza. Però è anche importante\nmostrarsi sereni e curare l’aspetto fisico.\nMa cosa sono davvero simpatia e antipatia? La simpatia è una sonda psicologica che\nusiamo per capire se vogliamo fare conoscenza con la persona che abbiamo di fronte. È come\nun biglietto da visita che dice con chi abbiamo a che fare; sta simpatico chi ha qualcosa in\ncomune con noi, chi fa parte (o potrebbe far parte) del nostro gruppo.\nQuesto sentimento nasce anche grazie a molti altri fattori, a cominciare da quelli\nculturali. Noi, mediterranei abbiamo criteri di simpatia diversi dagli asiatici o dai nordeuropei.\nNon è detto che chi sta simpatico a noi, possa esserlo anche a un eschimese. Un caso banale è\nquello delle distanze tra le persone. Quando due italiani si parlano, si mettono a circa 80\ncentimetri l’uno dall’altro. Se gli interlocutori sono inglesi la distanza arriva a 130. I guai\nnascono quando a parlarsi sono un italiano e un inglese. Il primo vorrà avvicinarsi troppo,\nquindi sarà troppo invadente, l’altro cercherà di mantenere le distanze, apparendo poco\nsocievole. L’opinione di tutti e due sarà: antipatico!\n89\nPer apparire simpatici bisogna usare lo stesso linguaggio dell’interlocutore. Il ritmo\ncon cui si parla non può essere troppo veloce, né troppo lento per non annoiare e per non dare\nl’impressione che ci sentiamo superiori. Poi c’è il linguaggio del corpo. Ispira simpatia chi\nparla con i gesti, chi sorride spesso, guarda diritto negli occhi le persone con cui sta parlando.\nChi sa ascoltare ed apprezzare gli altri. Insomma ci sta più simpatico chi dimostra di\ninteressarsi a noi. Ma anche chi si interessa al mondo. Quindi, ricordate: lo sguardo\nè importante! Non a caso politici e uomini di spettacolo imparano a guardare nella telecamera,\nsorridere con frequenza, dimostrare di saper ascoltare, parlare semplice.\nIl Venerdì 2.08.2002\nZadanie 6.\nIntervista a Roberto Alajmo. La scomparsa di Majorana\nSTUDENTESSA: Ringraziamo il prof. Roberto Alajmo di essere qui con noi. Oggi\nparleremo di uno dei nostri grandi scrittori Leonardo Sciascia e precisamente del suo libro\nLa scomparsa di Majorana. Quando ha letto il libro di Sciascia per la prima volta?\nProf. ALAJMO: L'ho letto la prima volta qualche anno dopo la sua uscita. Appartiene a una\ncategoria che potrei definire romanzo-verità. A un certo punto della sua vita, per lo meno\ndagli anni settanta in poi, Leonardo Sciascia si stufò di raccontare delle storie inventate\ne cominciò ad appassionarsi alle storie vere, di cui aveva notizie frammentarie. Cominciava\na ragionarci su, raccoglieva materiale, documenti, rapporti di polizia. Con questi documenti\npoi si ritirava nella sua casa di Racalmuto e in quattro mesi tirava fuori un piccolo libro.\nSTUDENTESSA: Chi fu Majorana?\nProf. ALAJMO: Una delle menti più geniali della fisica moderna. La sera del 25 marzo\n1938, il fisico Ettore Majorana, partì con il traghetto da Napoli diretto a Palermo, lasciando\ndue lettere in cui annunciava la propria \"scomparsa\". Ma giunto a Palermo, scrisse\ndi distruggere le lettere e annunciò il proprio rientro a Napoli l'indomani. A Napoli però non\nsarebbe giunto mai, e di lui si sarebbero perse le tracce. Nei primi anni Settanta, lo scrittore\nLeonardo Sciascia riprese i documenti relativi a quella scomparsa e costruì un appassionante\nracconto. Le indagini di Sciascia, che si improvvisava scrittore-detective, erano guidate\nda un'ipotesi: Majorana che si occupava di fisica nucleare e faceva parte di un gruppo che si\nera imbattuto senza accorgersene nella scissione dell'atomo, aveva intuito le possibilità\ndistruttive dell'atomica, era entrato in crisi decidendo così di scomparire. Sciascia preferiva,\nall'ipotesi del suicidio, quella secondo cui Majorana si fosse ritirato in un convento siciliano\nsotto falso nome. Nella scrittura di Sciascia, Majorana diventa una figura simbolica dei\nrapporti tra scienza e storia, della responsabilità dello scienziato. Ma anche un ennesimo\npersonaggio nella galleria dei siciliani raccontati dalla letteratura.\nSTUDENTESSA: Ma fino a che punto è credibile la ricostruzione fatta da Sciascia?\nProf. ALAJMO: È una tesi. Io, personalmente, mi permetto di giudicarla una tesi verosimile.\nDa bambino, quando ancora non sapeva né leggere né scrivere, Ettore Majorana era già\nun piccolo genio. Non sapeva neanche leggere i numeri, e sapeva fare calcoli complicatissimi\ne radici quadrate. E allora veniva mostrato come uno spettacolo agli ospiti, ai parenti venuti in\nvisita a casa sua. Lui non si rifiutava di rispondere, però si nascondeva sotto il tavolo.\nProbabilmente le misure del genio gli stavano troppo larghe. In qualche modo, quindi, sentiva\ngià da piccolo il desiderio di nascondersi, di essere dimenticato, di sparire. E quindi\nè realistico che da adulto, dopo una crisi psichica, facendo credere al proprio suicidio, in\nrealtà si sia ricostruito un'esistenza.\nSTUDENTESSA: Grazie per la sua interessantissima partecipazione al nostro programma.\nIl Grillo (18/12/2001) Puntata registrata il 10 aprile 2001\n90\nOCENIANIE\nPOZIOM ROZSZERZONY - CZĘŚĆ II\nZadanie 4. (6 pkt)\nZa każde poprawne rozwiązanie przyznaje się 1 punkt.\n4.1.\n4.2.\n4.3.\n4.4.\n4.5.\n4.6.\nB.\nG.\nE.\nC.\nF.\nA.\nZadanie 5. (5 pkt)\nZa każde poprawne rozwiązanie przyznaje się 1 punkt. Kolejność odpowiedzi dowolna.\n5.1.\n5.2.\n5.3.\n5.4.\n5.5.\nB.\nD.\nE.\nH.\nI.\nZadanie 6. (4 pkt)\nZa każde poprawne rozwiązanie przyznaje się 1 punkt.\n6.1.\n6.2.\n6.3.\n6.4.\nC.\nD.\nA.\nA.\nZadanie 7. (5 pkt)\nZa każde poprawne rozwiązanie przyznajemy 1 punkt. Maksimum 5 punktów (5 x 1).\nOdpowiedź\n7.1.\nB\n7.2.\nA\n7.3.\nC\n7.4.\nD\n7.5.\nC\nZadanie 8. (4 pkt)\nZa każde poprawne rozwiązanie przyznaje się 1 punkt.\n8.1.\n8.2.\n8.3.\n8.4.\nB.\nE.\nA.\nC.\nZadanie 9. (3 pkt)\nZa każde poprawne rozwiązanie przyznaje się 0,5 punktu.\n9.1.\n9.2.\n9.3.\n9.4.\n9.5.\n9.6.\nB.\nD.\nB.\nC.\nA.\nA.\n91\nANEKS\nPRZYKŁADY WYPOWIEDZI PISEMNYCH\nOCENIONYCH NA MAKSYMALNĄ LICZBĘ PUNKTÓW\nPoziom\nrozszerzony\nCzęść I\n120 minut\nPoziom\npodstawowy\n120 minut\n92\nPOZIOM PODSTAWOWOWY\nZadanie 7. (5 pkt)\nKolega z Włoch przyjeżdżający do Polski, by pracować jako wolontariusz, poprosił Cię\no znalezienie mu mieszkania. Spełniłeś/łaś jego prośbę. Napisz do niego krótką\nwiadomość, w której poinformujesz go:\n• w jakiej okolicy znajduje się mieszkanie,\n• jakie pomieszczenia się w nim znajdują,\n• przez jaki okres mieszkanie będzie do jego dyspozycji,\n• ile wynosi czynsz.\nPodpisz się jako XYZ. W zadaniu nie jest określony limit słów. Oceniana jest umiejętność\nzwięzłego przekazu wszystkich informacji określonych w poleceniu (4 punkty) i poprawność\njęzykowa (1 punkt).\nCiao Paolo,\nTi ho trovato l’appartamento che volevi! Si trova nel quartiere\ndi Nowa Huta, in una zona tranquilla e molto verde. E un monolocale con\nbagno e una piccola cucina. L’appartamento sarà libero per tutta l’estate, ti va\nbene? L’affitto per un mese e di 500 zloty. Fammi sapere cosa ne pensi.\nCiao Anna\n93\nZadanie 8. (10 pkt)\nNapisz list do włoskich przyjaciół z zaproszeniem na ślub swojej siostry.\nW liście:\n• zaproś przyjaciół w imieniu siostry i poinformuj, gdzie odbędzie się uroczystość,\n• opisz, w jaki sposób przyszli małżonkowie poznali się i kiedy zdecydowali o ślubie,\n• poinformuj, dokąd zamierzają wybrać się w podróż poślubną i co będą zwiedzać,\n• zapytaj, jakim środkiem transportu Twoi włoscy przyjaciele przyjadą i zaproponuj\nim, aby zatrzymali się u was na kilka dni po weselu.\nPamiętaj o zachowaniu odpowiedniej formy i stylu listu. Nie umieszczaj żadnych adresów.\nPodpisz się jako XYZ. Długość listu powinna wynosić od 120 do 150 słów. Oceniana jest\numiejętność pełnego przekazania informacji (4 punkty), forma (2 punkty), poprawność\njęzykowa (2 punkty) oraz bogactwo językowe (2 punkty).\nVarsavia, 10 maggio 2007\nCari amici,\nVi scrivo questa lettera per invitarvi al matrimonio di mia sorella Luiza.\nIl matrimonio avrà luogo a Piaseczno, nelle vicinanze di Varsavia, sabato\n7 luglio.\nIl futuro marito di mia sorella si chiama Filip, è agente immobiliare,\ned è molto simpatico. Si sono conosciuti per caso quando Luiza cercava\nun appartamento da affittare. Si sono frequentati per un paio di mesi e poi lui ha\nchiesto la sua mano, offrendole un anello d’argento. Lei ha subito detto di sì.\nAppena sposati partiranno per un lungo viaggio di nozze in Italia.\nA partire da Verona (con visita obbligata alla casa di Giulietta) visiteranno\nle principali città d’arte italiane.\nSono molto contenta di potervi incontrare al matrimonio di Luiza.\nCome verrete in Polonia, in macchina, come l’altra volta, oppure in aereo?\nNaturalmente siete invitati a stare da noi per alcuni giorni dopo la festa\ndi nozze.\nUn abbraccio caloroso.\nMonika\n94\nPOZIOM ROZSZERZONY - CZĘŚĆ I\nZadanie 3. (18 pkt)\nWypowiedz się na jeden z trzech poniższych tematów. Wypowiedź powinna zawierać\nod 200 do 250 słów i spełniać wszystkie wymogi typowe dla formy wskazanej\nw poleceniu. Zaznacz temat, który wybrałeś/łaś, zakreślając jego numer.\n1. W czasopiśmie “Eventi” ogłoszono konkurs na artykuł o szkole przyszłości.\nOpisz, jak ją sobie wyobrażasz, nadając artykułowi tytuł: “La scuola che sogno.”\nLa scuola dei miei sogni è un luogo dove non viene curato unicamente\nlo sviluppo intellettuale dello studente, ma anche le sue capacità creative\ne sportive.\nImmagino un posto moderno, con strutture adatte per praticare lo sport\n(piscine, campi da calcio e da tennis, palestre attrezzate ecc…) e l’arte\n(laboratori di pittura e di scultura, un teatro dove rappresentare le opere\ndei grandi scrittori).\nNon sarebbe male avere anche e una sala giochi per distrarsi fra una\nlezione e l’altra. L’ideale per me sarebbe dividere l’orario tra le lezioni\nin classe e quelle in palestra o in laboratorio. Le classi dovrebbero essere miste\ne poco numerose (al massimo dodici studenti).\nMi piacerebbe che in questa scuola non venissero dati compiti a casa\ne che si organizzassero almeno due gite scolastiche all’anno (una in inverno\ne una in primavera).\nVorrei che gli insegnanti fossero giovani, disponibili e poco severi, capaci\ndi capire i loro allievi e di sviluppare al meglio le loro attitudini.\nNella scuola dei miei sogni i professori utilizzerebbero per le lezioni\nmateriali autentici (proiezioni, testi audio e video ecc…) invitando, di tanto\nin tanto, esperti nelle diverse materie per rispondere alle domande degli\nstudenti e suscitare la loro curiosità.\nIn questo modo il contatto con il sapere non sarebbe passivo e limitato ai\nlibri, ma attivo, dinamico e interessante. Sono convinto che alzarsi la mattina\nper andare in una scuola del genere non sarebbe più una sofferenza, ma\nil sogno realizzato di ogni studente.\n2. Lo sport è una delle più importanti manifestazioni della vita sociale e ne rispecchia sia\ni vizi che le virtù. Wyraź swoją opinię, nadając wypowiedzi formę rozprawki.\nLo sport, in particolare gli sport di squadra, rappresentano un importante\nmomento nell’educazione e nella crescita di un giovane. Praticare uno sport\nnon solo aiuta nello sviluppo fisico, ma permette di conoscere i propri limiti,\nsuperare le difficoltà e soprattutto insegna a socializzare, a stare bene con\ngli altri.\nPurtroppo questi aspetti positivi riguardano soltanto lo sport praticato\nattivamente, quello che generalmente si fa da ragazzi. La maggior parte degli\n95\nadulti invece non ha tempo o voglia di fare attività fisica e si limita allo sport\npassivo, a guardare gli atleti professionisti alla televisione o alla stadio.\nIn questo modo lo sport perde tutte le sue virtù (l’aspetto sociale e quello\nsalutare) e si riduce a semplice spettacolo. Esistono poi le palestre dove\nle persone si rinchiudono dopo il lavoro per bruciare le troppe calorie\no per modellare il proprio corpo.\nPersonalmente ritengo che solo in rari casi i frequentatori di questi\ncentri siano degli autentici sportivi. Se poi pensiamo agli sportivi veri e propri,\novvero ai professionisti, la situazione non è delle migliori.\nNon passa giorno che non si legga sui giornali di casi di doping\no di truffe sportive, di arbitri corrotti e enormi giri di denaro che rovinano\nlo spirito autentico dello sport. E anche gli spettatori non sono dei modelli\ndi sportività.\nBasta pensare alle violenze, soprattutto negli stadi di calcio, luoghi\nfrequentati da teppisti e da fanatici. Per concludere ritengo che lo sport riflette\npiù i vizi che le virtù della società di oggi.\n3. Napisz opowiadanie o zdarzeniu, które miało miejsce w czasie pobytu na wsi i zmieniło\nTwój stosunek do zwierząt.\nL’avvenimento che ha cambiamo il mio atteggiamento verso gli animali\nè avvenuto proprio in campagna, circa dieci anni fa.\nEro andata a trovare con i miei genitori dei lontani parenti che abitano\nin un paesino vicino a Kielce.\nEra una bella giornata di primavera. I miei genitori stavano\nchiacchierando e io mi annoiavo a morte. Decisi di andare a fare\nuna passeggiata. C’era una sola strada fangosa con case a destra e a sinistra.\nA un certo punto nel cortile sporco e pieno di erbacce di una casa,\nqualcosa attirò la mia attenzione. Una cagna bianca, magrissima e incatenata,\nallattava quattro dolcissimi cagnolini. Mi chiedevo dove potesse trovare il latte\nper sfamare i suoi piccoli. Attraversai il cortile e presi in braccio il cagnolino\nche mi sembrava più debole e indifeso.\nFui presa da un sentimento di dolcezza e pietà. Non avevo mai desiderato\nun cagnolino prima di allora. Anzi i cani mi facevano paura. Nella ciotola della\ncagna c’era una misera zuppa di pane ed acqua, lo sporco intorno era\nindescrivibile.\nAllora feci una cosa di cui non mi sono mai pentita: strinsi forte al cuore\nil cagnolino e scappai verso la casa dei parenti. A mia mamma dissi che me\nlo aveva regalato una vecchietta. Chiesi ai miei genitori di portarlo con noi\na Varsavia e loro furono d’accordo.\nDa tre anni sono volontaria in un centro per cani abbandonati. Ora non\nho più paura dei cani, ma solo di quello che le persone possono fare agli\nanimali.\nCentralna Komisja Egzaminacyjna\nul Łucka 11, 00-842 Warszawa\ntel. 022 656 38 00, fax 022 656 37 57\nwww.cke.edu.pl ckesekr@cke.edu.pl\nOKE Gdańsk\nul. Na Stoku 49, 80-874 Gdańsk,\ntel. (0-58) 320 55 90, fax.320 55 91\nwww.oke.gda.pl komisia@oke.gda.pl\nOKE Łódź\nul. Praussa 4, 94-203 Łódź\ntel. (0-42) 634 91 33 s: 664 80 50/51/52\nfax. 634 91 54\nwww.komisia.pl komisja@komisja.pl\nOKE Jaworzno\nul. Mickiewicza 4, 43-600 Jaworzno\ntel.(0-32) 616 33 99 w.101\nfax.616 33 99 w.108, www.oke.jaw.pl\noke@oke.jaw.pl\nOKE Poznań\nul. Gronowa 22, 61-655 Poznań\ntel.(0-61) 852 13 07, 852 13 12, fax. 852 14 41\nwww.oke.poznan.pl\nsekretariat@oke.poznan.pl\nOKE Kraków\nal. F. Focha 39, 30-119 Kraków\ntel.(0-12) 618 12 01/02/03, fax.427 28 45\nwww.oke.krakow.pl oke@oke.krakow.pl\nOKE Warszawa\nul. Grzybowska 77, 00-844 Warszawa\ntel. (0-22) 457 03 35, fax. 457 03 45\nwww.oke.waw.pl info@oke.waw.pl\nOKE Łomża\nul. Nowa 2, 18-400 Łomża\nTel/fax. (0-86) 216 44 95\nwww.okelomza.com\nsekretariat@oke.lomza.com\nOKE Wrocław\nul. Zielińskiego 57, 53-533 Wrocław\ntel. sek. (0-71) 785 18 52, fax. 785 18 73\nwww.oke.wroc.pl sekret@oke.wroc.pl\nOKE\nGDAŃSK\nOKE\nŁOMŻA\nOKE\nWARSZAWA\nOKE\nKRAKÓW\nOKE\nJAWORZNO\nOKE\nŁÓDŹ\nOKE\nWROCŁAW\nOKE\nPOZNAŃ","answer":null,"answer_text":null,"solution":null,"image":"img/informator-maturalny-jezyk-wloski-2008/zad-9.webp","solution_image":null,"topics":null,"page_from":87,"source":"ocr","answer_source":null,"answer_text_source":null,"solution_source":null,"text_source":"ocr","source_label":"Egzamin maturalny · Informator maturalny · 2008","subject_label":"egzamin-maturalny","category_label":"Informator maturalny","text_html":"<p>Zadanie 9. (3 pkt)<br>Przeczytaj tekst, a następnie uzupełnij go jedną z czterech form podanych w tabeli tak,<br>aby stał się spójny i logiczny. Wpisz literę A, B, C lub D, oznaczającą wybraną formę<br>w miejsce oznaczone linią ciągłą 9.1. - 9.6.<br>Za każde poprawne rozwiązanie otrzymasz 0,5 punktu.<br>CUOR DI POMODORO<br>Anche le piante sono sensibili, i pomodori in particolare si innamorano<br>9.1 li tratta con affetto e cura e gli esprimono riconoscenza crescendo più<br>grandi e succosi.<br>A questa conclusione è giunto un gruppo di ricercatori dell’Università dell’Aquila<br>dopo un accurato studio svolto su quasi mille piante di pomodori che erano state distribuite<br>a 148 volontari. Ciascuno dei volontari ha piantato nell’orto della propria villa o casa<br>di campagna sei piante di pomodoro uguali tra di loro. Tre di queste dovevano essere curate<br>come sempre, senza particolari attenzioni. I volontari dovevano innaffiarle quotidianamente<br>e concimarle periodicamente. Le altre tre dovevano essere invece sottoposte a cure<br>particolarmente 9.2 .<br>Carlo Petti, un pensionato di Pescasseroli, le aveva persino battezzate con un nome:<br>Gianni, Paola ed Emma. Tutte le mattine, alle prime luci dell’alba, si alzava apposta per<br>dedicarsi a loro. Convinto degli effetti benefici del vino sull’uomo, a volte ne versava qualche<br>sorso di quello buono anche ai suoi amati pomodori. Savina Droste, una signora ottantenne<br>di L’Aquila, ogni sera, prima di coricarsi, passava 9.3 suoi pomodori,<br>li salutava e augurava loro la buona notte. Quando notava che le piante crescevano,<br>le gratificava con frasi affettuose.<br>“Tutti, anche mia moglie, sono rimasti 9.4 e increduli davanti ai risultati<br>che ho ottenuto - dice Emilio Tiezzi. Le tre piante alle quali ho dedicato maggiori cure sono<br>cresciute di più e hanno dato frutti molto più succosi di 9.5 a cui non avevo<br>dedicato attenzioni particolari. Ora voglio provare con le altre verdure dell’orto: le carote,<br>i piselli, i cavoli. Sono sicuro che otterrò lo stesso risultato”.<br>Per Alfredo Luoso dell’Università dell’Aquila, iniziatore dell’esperimento, i risultati<br>sono stati estremamente positivi e interessanti: le piante trattate con amore hanno prodotto<br>il 22,2 per cento in più di frutti, e questi ultimi erano più grandi 9.6 delle altre<br>piante.<br>A. Bandini, M. Barni, Banca dati testuale.<br>9.1.<br>A. per chi<br>B. di chi<br>C. per cui<br>D. di cui<br>9.2.<br>A. negligenti<br>B. inadatti<br>C. semplici<br>D. amorevoli<br>9.3.<br>A. ai<br>B. dai<br>C. per i<br>D. dei<br>9.4.<br>A. stupefacenti<br>B. stupidi<br>C. stupefatti<br>D. stuporosi<br>9.5.<br>A. quelle<br>B. quali<br>C. quella<br>D. quale<br>9.6.<br>A. di quelli<br>B. che quelli<br>C. che quelle<br>D. di quelle<br>PRZENIEŚ ROZWIĄZANIE NA KARTĘ ODPOWIEDZI!<br>88<br>TRANSKRYPCJA NAGRAŃ<br>POZIOM ROZSZERZONY<br>Zadanie 4<br>Notiziario di vita culturale<br>4.1. A Palazzo Strozzi, nel cuore di Firenze avrà luogo una manifestazione internazionale<br>pensata per favorire la lettura. La manifestazione che si terrà dal 9 al 12 maggio sarà<br>un’occasione per presentare tutte le novità degli editori italiani e stranieri.<br>4.2. La Federazione Nazionale Pro Natura tramite l’Associazione per la Difesa della Natura<br>e del Paesaggio ha programmato per i giorni 8 e 9 giugno un incontro sul tema:<br>“Inquinamento delle acque e stato delle coste”.<br>4.3. A Palazzo Vecchio rimarrà aperta sino alla fine di settembre, un&#x27;esposizione di 59 “fogli”<br>del grande artista cinquecentesco che sono di enorme interesse artistico, storico<br>e documentario. Tra le opere vi sono allegorie di cavalli, studi di proporzioni, disegni<br>di fantasia e studi preparatori di opere famose.<br>4.4. Nel palazzo di S. Egidio alla Vibrata due anni fa il pittore e scultore Domenico Danesi ha<br>trovato per caso una tela e l&#x27;ha affidata al prof. Fiocco. Lo studioso ha la certezza che sia<br>un frammento di un più vasto lavoro ormai perduto del nostro grande artista ottocentesco.<br>4.5. Si svolge a Napoli dall’8 al 10 luglio il festival “Monumedia” che riunisce esperti<br>del mondo dell’arte, del cinema e delle tecnologie digitali. Ci sarà anche la rassegna<br>cinematografica “Corto Circuito” che propone una serie di filmati brevi d’autore.<br>4.6. Sei giorni di incontri, laboratori ed eventi tutti dedicati ai più piccoli e all’arte.<br>Si svolgeranno a Torino, durante un convegno “Il piacere dell’arte” che propone vari<br>appuntamenti: il 6 luglio al Lingotto, il 12 al Teatro Nuovo e il 14 di nuovo al Lingotto.<br>Gioia 12.12.2000, Il Corriere UNESCO 9/1984<br>Zadanie 5.<br>Come si fa a diventare simpatici?<br>Come si fa a diventare simpatici? Ecco alcuni consigli di uno psicologo:<br>Un po’ è vero che simpatici si nasce. Certo ci sono caratteristiche naturali che rendono<br>alcune persone più simpatiche. A cominciare dalla bellezza. Però è anche importante<br>mostrarsi sereni e curare l’aspetto fisico.<br>Ma cosa sono davvero simpatia e antipatia? La simpatia è una sonda psicologica che<br>usiamo per capire se vogliamo fare conoscenza con la persona che abbiamo di fronte. È come<br>un biglietto da visita che dice con chi abbiamo a che fare; sta simpatico chi ha qualcosa in<br>comune con noi, chi fa parte (o potrebbe far parte) del nostro gruppo.<br>Questo sentimento nasce anche grazie a molti altri fattori, a cominciare da quelli<br>culturali. Noi, mediterranei abbiamo criteri di simpatia diversi dagli asiatici o dai nordeuropei.<br>Non è detto che chi sta simpatico a noi, possa esserlo anche a un eschimese. Un caso banale è<br>quello delle distanze tra le persone. Quando due italiani si parlano, si mettono a circa 80<br>centimetri l’uno dall’altro. Se gli interlocutori sono inglesi la distanza arriva a 130. I guai<br>nascono quando a parlarsi sono un italiano e un inglese. Il primo vorrà avvicinarsi troppo,<br>quindi sarà troppo invadente, l’altro cercherà di mantenere le distanze, apparendo poco<br>socievole. L’opinione di tutti e due sarà: antipatico!<br>89<br>Per apparire simpatici bisogna usare lo stesso linguaggio dell’interlocutore. Il ritmo<br>con cui si parla non può essere troppo veloce, né troppo lento per non annoiare e per non dare<br>l’impressione che ci sentiamo superiori. Poi c’è il linguaggio del corpo. Ispira simpatia chi<br>parla con i gesti, chi sorride spesso, guarda diritto negli occhi le persone con cui sta parlando.<br>Chi sa ascoltare ed apprezzare gli altri. Insomma ci sta più simpatico chi dimostra di<br>interessarsi a noi. Ma anche chi si interessa al mondo. Quindi, ricordate: lo sguardo<br>è importante! Non a caso politici e uomini di spettacolo imparano a guardare nella telecamera,<br>sorridere con frequenza, dimostrare di saper ascoltare, parlare semplice.<br>Il Venerdì 2.08.2002<br>Zadanie 6.<br>Intervista a Roberto Alajmo. La scomparsa di Majorana<br>STUDENTESSA: Ringraziamo il prof. Roberto Alajmo di essere qui con noi. Oggi<br>parleremo di uno dei nostri grandi scrittori Leonardo Sciascia e precisamente del suo libro<br>La scomparsa di Majorana. Quando ha letto il libro di Sciascia per la prima volta?<br>Prof. ALAJMO: L&#x27;ho letto la prima volta qualche anno dopo la sua uscita. Appartiene a una<br>categoria che potrei definire romanzo-verità. A un certo punto della sua vita, per lo meno<br>dagli anni settanta in poi, Leonardo Sciascia si stufò di raccontare delle storie inventate<br>e cominciò ad appassionarsi alle storie vere, di cui aveva notizie frammentarie. Cominciava<br>a ragionarci su, raccoglieva materiale, documenti, rapporti di polizia. Con questi documenti<br>poi si ritirava nella sua casa di Racalmuto e in quattro mesi tirava fuori un piccolo libro.<br>STUDENTESSA: Chi fu Majorana?<br>Prof. ALAJMO: Una delle menti più geniali della fisica moderna. La sera del 25 marzo<br>1938, il fisico Ettore Majorana, partì con il traghetto da Napoli diretto a Palermo, lasciando<br>due lettere in cui annunciava la propria &quot;scomparsa&quot;. Ma giunto a Palermo, scrisse<br>di distruggere le lettere e annunciò il proprio rientro a Napoli l&#x27;indomani. A Napoli però non<br>sarebbe giunto mai, e di lui si sarebbero perse le tracce. Nei primi anni Settanta, lo scrittore<br>Leonardo Sciascia riprese i documenti relativi a quella scomparsa e costruì un appassionante<br>racconto. Le indagini di Sciascia, che si improvvisava scrittore-detective, erano guidate<br>da un&#x27;ipotesi: Majorana che si occupava di fisica nucleare e faceva parte di un gruppo che si<br>era imbattuto senza accorgersene nella scissione dell&#x27;atomo, aveva intuito le possibilità<br>distruttive dell&#x27;atomica, era entrato in crisi decidendo così di scomparire. Sciascia preferiva,<br>all&#x27;ipotesi del suicidio, quella secondo cui Majorana si fosse ritirato in un convento siciliano<br>sotto falso nome. Nella scrittura di Sciascia, Majorana diventa una figura simbolica dei<br>rapporti tra scienza e storia, della responsabilità dello scienziato. Ma anche un ennesimo<br>personaggio nella galleria dei siciliani raccontati dalla letteratura.<br>STUDENTESSA: Ma fino a che punto è credibile la ricostruzione fatta da Sciascia?<br>Prof. ALAJMO: È una tesi. Io, personalmente, mi permetto di giudicarla una tesi verosimile.<br>Da bambino, quando ancora non sapeva né leggere né scrivere, Ettore Majorana era già<br>un piccolo genio. Non sapeva neanche leggere i numeri, e sapeva fare calcoli complicatissimi<br>e radici quadrate. E allora veniva mostrato come uno spettacolo agli ospiti, ai parenti venuti in<br>visita a casa sua. Lui non si rifiutava di rispondere, però si nascondeva sotto il tavolo.<br>Probabilmente le misure del genio gli stavano troppo larghe. In qualche modo, quindi, sentiva<br>già da piccolo il desiderio di nascondersi, di essere dimenticato, di sparire. E quindi<br>è realistico che da adulto, dopo una crisi psichica, facendo credere al proprio suicidio, in<br>realtà si sia ricostruito un&#x27;esistenza.<br>STUDENTESSA: Grazie per la sua interessantissima partecipazione al nostro programma.<br>Il Grillo (18/12/2001) Puntata registrata il 10 aprile 2001<br>90<br>OCENIANIE<br>POZIOM ROZSZERZONY - CZĘŚĆ II<br>Zadanie 4. (6 pkt)<br>Za każde poprawne rozwiązanie przyznaje się 1 punkt.<br>4.1.<br>4.2.<br>4.3.<br>4.4.<br>4.5.<br>4.6.<br>B.<br>G.<br>E.<br>C.<br>F.<br>A.<br>Zadanie 5. (5 pkt)<br>Za każde poprawne rozwiązanie przyznaje się 1 punkt. Kolejność odpowiedzi dowolna.<br>5.1.<br>5.2.<br>5.3.<br>5.4.<br>5.5.<br>B.<br>D.<br>E.<br>H.<br>I.<br>Zadanie 6. (4 pkt)<br>Za każde poprawne rozwiązanie przyznaje się 1 punkt.<br>6.1.<br>6.2.<br>6.3.<br>6.4.<br>C.<br>D.<br>A.<br>A.<br>Zadanie 7. (5 pkt)<br>Za każde poprawne rozwiązanie przyznajemy 1 punkt. Maksimum 5 punktów (5 x 1).<br>Odpowiedź<br>7.1.<br>B<br>7.2.<br>A<br>7.3.<br>C<br>7.4.<br>D<br>7.5.<br>C<br>Zadanie 8. (4 pkt)<br>Za każde poprawne rozwiązanie przyznaje się 1 punkt.<br>8.1.<br>8.2.<br>8.3.<br>8.4.<br>B.<br>E.<br>A.<br>C.<br>Zadanie 9. (3 pkt)<br>Za każde poprawne rozwiązanie przyznaje się 0,5 punktu.<br>9.1.<br>9.2.<br>9.3.<br>9.4.<br>9.5.<br>9.6.<br>B.<br>D.<br>B.<br>C.<br>A.<br>A.<br>91<br>ANEKS<br>PRZYKŁADY WYPOWIEDZI PISEMNYCH<br>OCENIONYCH NA MAKSYMALNĄ LICZBĘ PUNKTÓW<br>Poziom<br>rozszerzony<br>Część I<br>120 minut<br>Poziom<br>podstawowy<br>120 minut<br>92<br>POZIOM PODSTAWOWOWY<br>Zadanie 7. (5 pkt)<br>Kolega z Włoch przyjeżdżający do Polski, by pracować jako wolontariusz, poprosił Cię<br>o znalezienie mu mieszkania. Spełniłeś/łaś jego prośbę. Napisz do niego krótką<br>wiadomość, w której poinformujesz go:<br>• w jakiej okolicy znajduje się mieszkanie,<br>• jakie pomieszczenia się w nim znajdują,<br>• przez jaki okres mieszkanie będzie do jego dyspozycji,<br>• ile wynosi czynsz.<br>Podpisz się jako XYZ. W zadaniu nie jest określony limit słów. Oceniana jest umiejętność<br>zwięzłego przekazu wszystkich informacji określonych w poleceniu (4 punkty) i poprawność<br>językowa (1 punkt).<br>Ciao Paolo,<br>Ti ho trovato l’appartamento che volevi! Si trova nel quartiere<br>di Nowa Huta, in una zona tranquilla e molto verde. E un monolocale con<br>bagno e una piccola cucina. L’appartamento sarà libero per tutta l’estate, ti va<br>bene? L’affitto per un mese e di 500 zloty. Fammi sapere cosa ne pensi.<br>Ciao Anna<br>93<br>Zadanie 8. (10 pkt)<br>Napisz list do włoskich przyjaciół z zaproszeniem na ślub swojej siostry.<br>W liście:<br>• zaproś przyjaciół w imieniu siostry i poinformuj, gdzie odbędzie się uroczystość,<br>• opisz, w jaki sposób przyszli małżonkowie poznali się i kiedy zdecydowali o ślubie,<br>• poinformuj, dokąd zamierzają wybrać się w podróż poślubną i co będą zwiedzać,<br>• zapytaj, jakim środkiem transportu Twoi włoscy przyjaciele przyjadą i zaproponuj<br>im, aby zatrzymali się u was na kilka dni po weselu.<br>Pamiętaj o zachowaniu odpowiedniej formy i stylu listu. Nie umieszczaj żadnych adresów.<br>Podpisz się jako XYZ. Długość listu powinna wynosić od 120 do 150 słów. Oceniana jest<br>umiejętność pełnego przekazania informacji (4 punkty), forma (2 punkty), poprawność<br>językowa (2 punkty) oraz bogactwo językowe (2 punkty).<br>Varsavia, 10 maggio 2007<br>Cari amici,<br>Vi scrivo questa lettera per invitarvi al matrimonio di mia sorella Luiza.<br>Il matrimonio avrà luogo a Piaseczno, nelle vicinanze di Varsavia, sabato<br>7 luglio.<br>Il futuro marito di mia sorella si chiama Filip, è agente immobiliare,<br>ed è molto simpatico. Si sono conosciuti per caso quando Luiza cercava<br>un appartamento da affittare. Si sono frequentati per un paio di mesi e poi lui ha<br>chiesto la sua mano, offrendole un anello d’argento. Lei ha subito detto di sì.<br>Appena sposati partiranno per un lungo viaggio di nozze in Italia.<br>A partire da Verona (con visita obbligata alla casa di Giulietta) visiteranno<br>le principali città d’arte italiane.<br>Sono molto contenta di potervi incontrare al matrimonio di Luiza.<br>Come verrete in Polonia, in macchina, come l’altra volta, oppure in aereo?<br>Naturalmente siete invitati a stare da noi per alcuni giorni dopo la festa<br>di nozze.<br>Un abbraccio caloroso.<br>Monika<br>94<br>POZIOM ROZSZERZONY - CZĘŚĆ I<br>Zadanie 3. (18 pkt)<br>Wypowiedz się na jeden z trzech poniższych tematów. Wypowiedź powinna zawierać<br>od 200 do 250 słów i spełniać wszystkie wymogi typowe dla formy wskazanej<br>w poleceniu. Zaznacz temat, który wybrałeś/łaś, zakreślając jego numer.</p>\n<ol><li>W czasopiśmie “Eventi” ogłoszono konkurs na artykuł o szkole przyszłości.</li></ol>\n<p>Opisz, jak ją sobie wyobrażasz, nadając artykułowi tytuł: “La scuola che sogno.”<br>La scuola dei miei sogni è un luogo dove non viene curato unicamente<br>lo sviluppo intellettuale dello studente, ma anche le sue capacità creative<br>e sportive.<br>Immagino un posto moderno, con strutture adatte per praticare lo sport<br>(piscine, campi da calcio e da tennis, palestre attrezzate ecc…) e l’arte<br>(laboratori di pittura e di scultura, un teatro dove rappresentare le opere<br>dei grandi scrittori).<br>Non sarebbe male avere anche e una sala giochi per distrarsi fra una<br>lezione e l’altra. L’ideale per me sarebbe dividere l’orario tra le lezioni<br>in classe e quelle in palestra o in laboratorio. Le classi dovrebbero essere miste<br>e poco numerose (al massimo dodici studenti).<br>Mi piacerebbe che in questa scuola non venissero dati compiti a casa<br>e che si organizzassero almeno due gite scolastiche all’anno (una in inverno<br>e una in primavera).<br>Vorrei che gli insegnanti fossero giovani, disponibili e poco severi, capaci<br>di capire i loro allievi e di sviluppare al meglio le loro attitudini.<br>Nella scuola dei miei sogni i professori utilizzerebbero per le lezioni<br>materiali autentici (proiezioni, testi audio e video ecc…) invitando, di tanto<br>in tanto, esperti nelle diverse materie per rispondere alle domande degli<br>studenti e suscitare la loro curiosità.<br>In questo modo il contatto con il sapere non sarebbe passivo e limitato ai<br>libri, ma attivo, dinamico e interessante. Sono convinto che alzarsi la mattina<br>per andare in una scuola del genere non sarebbe più una sofferenza, ma<br>il sogno realizzato di ogni studente.</p>\n<ol><li>Lo sport è una delle più importanti manifestazioni della vita sociale e ne rispecchia sia</li></ol>\n<p>i vizi che le virtù. Wyraź swoją opinię, nadając wypowiedzi formę rozprawki.<br>Lo sport, in particolare gli sport di squadra, rappresentano un importante<br>momento nell’educazione e nella crescita di un giovane. Praticare uno sport<br>non solo aiuta nello sviluppo fisico, ma permette di conoscere i propri limiti,<br>superare le difficoltà e soprattutto insegna a socializzare, a stare bene con<br>gli altri.<br>Purtroppo questi aspetti positivi riguardano soltanto lo sport praticato<br>attivamente, quello che generalmente si fa da ragazzi. La maggior parte degli<br>95<br>adulti invece non ha tempo o voglia di fare attività fisica e si limita allo sport<br>passivo, a guardare gli atleti professionisti alla televisione o alla stadio.<br>In questo modo lo sport perde tutte le sue virtù (l’aspetto sociale e quello<br>salutare) e si riduce a semplice spettacolo. Esistono poi le palestre dove<br>le persone si rinchiudono dopo il lavoro per bruciare le troppe calorie<br>o per modellare il proprio corpo.<br>Personalmente ritengo che solo in rari casi i frequentatori di questi<br>centri siano degli autentici sportivi. Se poi pensiamo agli sportivi veri e propri,<br>ovvero ai professionisti, la situazione non è delle migliori.<br>Non passa giorno che non si legga sui giornali di casi di doping<br>o di truffe sportive, di arbitri corrotti e enormi giri di denaro che rovinano<br>lo spirito autentico dello sport. E anche gli spettatori non sono dei modelli<br>di sportività.<br>Basta pensare alle violenze, soprattutto negli stadi di calcio, luoghi<br>frequentati da teppisti e da fanatici. Per concludere ritengo che lo sport riflette<br>più i vizi che le virtù della società di oggi.</p>\n<ol><li>Napisz opowiadanie o zdarzeniu, które miało miejsce w czasie pobytu na wsi i zmieniło</li></ol>\n<p>Twój stosunek do zwierząt.<br>L’avvenimento che ha cambiamo il mio atteggiamento verso gli animali<br>è avvenuto proprio in campagna, circa dieci anni fa.<br>Ero andata a trovare con i miei genitori dei lontani parenti che abitano<br>in un paesino vicino a Kielce.<br>Era una bella giornata di primavera. I miei genitori stavano<br>chiacchierando e io mi annoiavo a morte. Decisi di andare a fare<br>una passeggiata. C’era una sola strada fangosa con case a destra e a sinistra.<br>A un certo punto nel cortile sporco e pieno di erbacce di una casa,<br>qualcosa attirò la mia attenzione. Una cagna bianca, magrissima e incatenata,<br>allattava quattro dolcissimi cagnolini. Mi chiedevo dove potesse trovare il latte<br>per sfamare i suoi piccoli. Attraversai il cortile e presi in braccio il cagnolino<br>che mi sembrava più debole e indifeso.<br>Fui presa da un sentimento di dolcezza e pietà. Non avevo mai desiderato<br>un cagnolino prima di allora. Anzi i cani mi facevano paura. Nella ciotola della<br>cagna c’era una misera zuppa di pane ed acqua, lo sporco intorno era<br>indescrivibile.<br>Allora feci una cosa di cui non mi sono mai pentita: strinsi forte al cuore<br>il cagnolino e scappai verso la casa dei parenti. A mia mamma dissi che me<br>lo aveva regalato una vecchietta. Chiesi ai miei genitori di portarlo con noi<br>a Varsavia e loro furono d’accordo.<br>Da tre anni sono volontaria in un centro per cani abbandonati. Ora non<br>ho più paura dei cani, ma solo di quello che le persone possono fare agli<br>animali.<br>Centralna Komisja Egzaminacyjna<br>ul Łucka 11, 00-842 Warszawa<br>tel. 022 656 38 00, fax 022 656 37 57<br>www.cke.edu.pl ckesekr@cke.edu.pl<br>OKE Gdańsk<br>ul. Na Stoku 49, 80-874 Gdańsk,<br>tel. (0-58) 320 55 90, fax.320 55 91<br>www.oke.gda.pl komisia@oke.gda.pl<br>OKE Łódź<br>ul. Praussa 4, 94-203 Łódź<br>tel. (0-42) 634 91 33 s: 664 80 50/51/52<br>fax. 634 91 54<br>www.komisia.pl komisja@komisja.pl<br>OKE Jaworzno<br>ul. Mickiewicza 4, 43-600 Jaworzno<br>tel.(0-32) 616 33 99 w.101<br>fax.616 33 99 w.108, www.oke.jaw.pl<br>oke@oke.jaw.pl<br>OKE Poznań<br>ul. Gronowa 22, 61-655 Poznań<br>tel.(0-61) 852 13 07, 852 13 12, fax. 852 14 41<br>www.oke.poznan.pl<br>sekretariat@oke.poznan.pl<br>OKE Kraków<br>al. F. Focha 39, 30-119 Kraków<br>tel.(0-12) 618 12 01/02/03, fax.427 28 45<br>www.oke.krakow.pl oke@oke.krakow.pl<br>OKE Warszawa<br>ul. Grzybowska 77, 00-844 Warszawa<br>tel. 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