{"id":"jezyk-wloski-2006-maj-matura-rozszerzona/zad/11","paper_id":"jezyk-wloski-2006-maj-matura-rozszerzona","number":"11","points":5,"ptype":"closed","subject":"jezyk-wloski","category":"matura","year":2006,"month":"maj","level":"rozszerzona","text":"Zadanie 11. (5 pkt)\nPrzeczytaj poniższy tekst. Z podanych odpowiedzi wybierz właściwą, zgodną z treścią\ntekstu. Zaznacz jedną z czterech możliwości, zakreślając literę A., B., C. lub D.\nZa każdą poprawną odpowiedź otrzymasz 1 punkt.\nDal ‘46 la parola Sicilia va prendendo per me un suono sempre più misterioso.\nIn quest’isola errano come fantasmi le quattordicimila giornate della mia vita, fra la nascita\ne i trentanove anni. Le mie sensazioni, dalle prime a quelle replicate, sono sparse dappertutto.\nLe orme del mio piede, se riapparissero sui pavimenti, le scale, le strade, la sabbia, sarebbero\ngli anelli di una catena che, da sottile, va diventando sempre più larga, finché, rimasta nella\nsua misura, corre da tutte le parti.\nIn questi ricordi, la cosa che più si isola dalle altre, sebbene mi sia apparsa sempre\nmischiata alle altre, e addirittura come un aspetto di esse, è la luce. Questa potenza del cielo\ndi agosto, e anche, forse meglio, di gennaio, mi sottomette la memoria.\nRicordo le giornate limpide d’inverno, il cielo ch’è un immenso lampo turchino.\nPasseggiate fuori di Catania a mezzogiorno. Ritornando verso le due, una singolare tristezza.\nIl sole era sempre carico d’oro, il cielo lo stesso lampo turchino. Ma si avvertiva qualcosa\nin meno. Il sole che, a mezzogiorno, avvicinandosi al massimo, ci aveva fatto sentire, oltre\nche il calore, il suo fiato quasi, il battito della sua vitalità, era tornato indietro, e la luce,\nuguale in apparenza, veniva da più lontano. Rimanendo abbagliante come lo era alle dodici,\nil sole accennava misteriosamente a non continuare a voler fare di noi degli esseri felici.\nIn agosto, la luce, peggiorata di qualità, si rafforza di una sensazione di rumore. Il cosiddetto\nsilenzio meridiano è assordante come un tuono che venga da tutti i punti del cielo. Nelle\ncampagne, gli animali e le piante, riviventi paurosamente, aspettano che il giorno passi,\nimmobili e più piccoli, come chi desidera la fine di un temporale.\nE tuttavia, nonostante la sua intensità, o forse a causa di questa, la luce del sud rivela nella\nmemoria una profonda natura di oscurità. Nella sua eccessività, passa continuamente i confini\ndel regno opposto, e quando si dice che è accecante, si vuole forse alludere, senz’averne esatta\ncoscienza, a certe vibrazioni di buio che vengono dal suo interno, a certi passi sulla notte buia\ncome può farli un’eclissi nel cielo di mezzogiorno, salvo che questi sono lenti e progressivi\ne, una volta chiusi, non si riaprono più, e quelli invece rapidi e continui. Così che\nla sensazione della luce per chi, sospetto della propria malinconia o tristezza, voglia\nesaminarla, risulta composta di due sensazioni contrarie, di chiaro e di scuro, che cambiano\nimprovvisamente, in modo che l’impressione totale è di chiaro.\nSdraiate sui muri dei campi, sui mucchi di lava del porto, o sedute nei caffè e ai balconi,\ninfinite persone hanno l’abitudine di passare ore intere sotto questa luce. Gli stimoli alla\nmente sono quelli stessi che produssero gli dei, gli eroi, le forme architettoniche della civiltà\ngreca, ma la mente non li vuole più accettare, dentro com’è in una inerzia simile a un pensiero\ncomplesso e inesprimibile, a un amaro sospetto che cerca di chiarirsi.\nAdattato da :Vitaliano Brancati, Paolo il caldo\nArkusz II\n5\n11.1. Il testo all’inizio ci informa che è\nA. una forma di autoanalisi.\nB. una prova di analisi generale.\nC. un’attenta analisi psicologica.\nD. una rievocazione della terra d’origine.\n11.2. Per l’autore la più importante è la\nA. luce del giorno.\nB. giornata estiva.\nC. colorizzazione del mondo.\nD. passeggiata fuori città.\n11.3. Il silenzio è paragonato\nA. alle voci degli animali impauriti.\nB. alla voce forte della tempesta.\nC. al passo degli uomini.\nD. a un forte grido di paura.\n11.4. La gente in Sicilia oggi\nA. preferisce starsene a casa che al sole.\nB. non è più “in armonia” con la luce come lo erano gli antichi greci.\nC. si rifugia sui balconi per non vedere il sole.\nD. è abituata a costruire le case contro sole.\n11.5. L’autore desidera\nA. presentarci la storia della Sicilia.\nB. meravigliarci con una descrizione semplice.\nC. spiegarci un po’ l’animo siciliano.\nD. descriverci solamente dei fenomeni climatici.\nPRZENIEŚ ROZWIĄZANIA NA KARTĘ ODPOWIEDZI!\nArkusz II\n6","answer":null,"answer_text":null,"solution":null,"image":"img/jezyk-wloski-2006-maj-matura-rozszerzona/zad-11.webp","solution_image":null,"topics":null,"page_from":4,"source":"ocr","answer_source":null,"answer_text_source":null,"solution_source":null,"text_source":"ocr","source_label":"Język włoski · Matura · maj 2006 (rozszerzona)","subject_label":"Język włoski","category_label":"Matura","text_html":"<p>Zadanie 11. (5 pkt)<br>Przeczytaj poniższy tekst. 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Questa potenza del cielo<br>di agosto, e anche, forse meglio, di gennaio, mi sottomette la memoria.<br>Ricordo le giornate limpide d’inverno, il cielo ch’è un immenso lampo turchino.<br>Passeggiate fuori di Catania a mezzogiorno. Ritornando verso le due, una singolare tristezza.<br>Il sole era sempre carico d’oro, il cielo lo stesso lampo turchino. Ma si avvertiva qualcosa<br>in meno. Il sole che, a mezzogiorno, avvicinandosi al massimo, ci aveva fatto sentire, oltre<br>che il calore, il suo fiato quasi, il battito della sua vitalità, era tornato indietro, e la luce,<br>uguale in apparenza, veniva da più lontano. Rimanendo abbagliante come lo era alle dodici,<br>il sole accennava misteriosamente a non continuare a voler fare di noi degli esseri felici.<br>In agosto, la luce, peggiorata di qualità, si rafforza di una sensazione di rumore. Il cosiddetto<br>silenzio meridiano è assordante come un tuono che venga da tutti i punti del cielo. Nelle<br>campagne, gli animali e le piante, riviventi paurosamente, aspettano che il giorno passi,<br>immobili e più piccoli, come chi desidera la fine di un temporale.<br>E tuttavia, nonostante la sua intensità, o forse a causa di questa, la luce del sud rivela nella<br>memoria una profonda natura di oscurità. Nella sua eccessività, passa continuamente i confini<br>del regno opposto, e quando si dice che è accecante, si vuole forse alludere, senz’averne esatta<br>coscienza, a certe vibrazioni di buio che vengono dal suo interno, a certi passi sulla notte buia<br>come può farli un’eclissi nel cielo di mezzogiorno, salvo che questi sono lenti e progressivi<br>e, una volta chiusi, non si riaprono più, e quelli invece rapidi e continui. Così che<br>la sensazione della luce per chi, sospetto della propria malinconia o tristezza, voglia<br>esaminarla, risulta composta di due sensazioni contrarie, di chiaro e di scuro, che cambiano<br>improvvisamente, in modo che l’impressione totale è di chiaro.<br>Sdraiate sui muri dei campi, sui mucchi di lava del porto, o sedute nei caffè e ai balconi,<br>infinite persone hanno l’abitudine di passare ore intere sotto questa luce. Gli stimoli alla<br>mente sono quelli stessi che produssero gli dei, gli eroi, le forme architettoniche della civiltà<br>greca, ma la mente non li vuole più accettare, dentro com’è in una inerzia simile a un pensiero<br>complesso e inesprimibile, a un amaro sospetto che cerca di chiarirsi.<br>Adattato da :Vitaliano Brancati, Paolo il caldo<br>Arkusz II<br>5<br>11.1. Il testo all’inizio ci informa che è<br>A. una forma di autoanalisi.<br>B. una prova di analisi generale.<br>C. un’attenta analisi psicologica.<br>D. una rievocazione della terra d’origine.<br>11.2. Per l’autore la più importante è la<br>A. luce del giorno.<br>B. giornata estiva.<br>C. colorizzazione del mondo.<br>D. passeggiata fuori città.<br>11.3. Il silenzio è paragonato<br>A. alle voci degli animali impauriti.<br>B. alla voce forte della tempesta.<br>C. al passo degli uomini.<br>D. a un forte grido di paura.<br>11.4. La gente in Sicilia oggi<br>A. preferisce starsene a casa che al sole.<br>B. non è più “in armonia” con la luce come lo erano gli antichi greci.<br>C. si rifugia sui balconi per non vedere il sole.<br>D. è abituata a costruire le case contro sole.<br>11.5. L’autore desidera<br>A. presentarci la storia della Sicilia.<br>B. meravigliarci con una descrizione semplice.<br>C. spiegarci un po’ l’animo siciliano.<br>D. descriverci solamente dei fenomeni climatici.<br>PRZENIEŚ ROZWIĄZANIA NA KARTĘ ODPOWIEDZI!<br>Arkusz II<br>6</p>","solutions":[]}