{"id":"jezyk-wloski-2006-maj-matura-rozszerzona/zad/12","paper_id":"jezyk-wloski-2006-maj-matura-rozszerzona","number":"12","points":4,"ptype":"closed","subject":"jezyk-wloski","category":"matura","year":2006,"month":"maj","level":"rozszerzona","text":"Zadanie 12. (4 pkt)\nPrzeczytaj poniższy tekst, z którego usunięto cztery zdania. Wstaw podane poniżej\nzdania (A.-E.) w luki 12.1.-12.4., tak aby powstał spójny i logiczny tekst. W każdą lukę\nwpisz literę, którą oznaczone zostało brakujące zdanie. Jedno ze zdań nie pasuje do\ntekstu. Za każdą poprawną odpowiedź otrzymasz 1 punkt.\nI graffiti non sono una scoperta dei ragazzi. Ne sono stati trovati in grotte vecchie\ndi migliaia di anni. Ma qual è la differenza? Che con quegli uomini e quelle donne di cui\nsappiamo così poco, vissuti in un tempo lontanissimo, è possibile dialogare.\n12.1. Quel passato così remoto è vivo, questo presente è quasi morto,\no comunque non ci racconta nulla. Nel tempo il graffito ha continuato a vivere, a comunicare.\nHa accompagnato i primi secoli del Cristianesimo e persino le più recenti rivolte,\na cominciare dal Sessantotto. Talvolta esortava all'amore, per la società o di coppia (si pensi\nai graffiti erotici di Pompei). 12.2. Molti ricordano il famoso “meglio vivere\nun giorno da leone che cent’anni da pecora”, scritto dalla mano sconosciuta di un soldato su\nuna casa diroccata durante la prima guerra mondiale. E i detti di Mussolini che\ncampeggiavano sulle case durante il Ventennio? O gli slogan della contestazione e della\nrivolta armata degli anni Settanta? Il famoso “colpirne uno per educarne cento”?\n12.3. Nuovi mezzi di informazione si facevano strada, ed ecco i linguaggi\ninformatici, la difficoltà e la caduta del desiderio di comunicare, il diffondersi\ndi una solitudine spesso drammatica.\nIn questo nuovo mondo, così difficile da capire, i graffiti non muoiono, cambiano\ndi senso, diventano incomprensibili per il cittadino medio, si trasformano in messaggi oscuri\nrivolti a non si sa chi. Che liberazione ripensare a quei messaggi per immagini di migliaia\ndi anni or sono! 12.4. Quanto sono scoraggiato se tento di capire la solitudine\ndi individui e gruppi che si isolano imbrattando i nostri muri! Anche se, devo ammetterlo,\nspesso quelle scritte sono l'espressione di una indiscutibile creatività.\nOggi, 10. 2003\nA.\nAltre volte era violenta espressione di drammatici episodi della nostra storia.\nB.\nChe i graffiti parlino dei problemi dei giovani di oggi lo sanno tutti.\nC.\nChe serenità mi invade quando dialogo con quei miei antenati sconosciuti!\nD.\nQuei graffiti raccontano vite e desideri, ci parlano di animali, caccia e altro ancora.\nE.\nPoi, a poco a poco, il graffito è cambiato perché cambiava il mondo.\nPRZENIEŚ ROZWIĄZANIA NA KARTĘ ODPOWIEDZI!\nArkusz II\n7","answer":null,"answer_text":null,"solution":null,"image":"img/jezyk-wloski-2006-maj-matura-rozszerzona/zad-12.webp","solution_image":null,"topics":null,"page_from":6,"source":"ocr","answer_source":null,"answer_text_source":null,"solution_source":null,"text_source":"ocr","source_label":"Język włoski · Matura · maj 2006 (rozszerzona)","subject_label":"Język włoski","category_label":"Matura","text_html":"<p>Zadanie 12. (4 pkt)<br>Przeczytaj poniższy tekst, z którego usunięto cztery zdania. Wstaw podane poniżej<br>zdania (A.-E.) w luki 12.1.-12.4., tak aby powstał spójny i logiczny tekst. W każdą lukę<br>wpisz literę, którą oznaczone zostało brakujące zdanie. Jedno ze zdań nie pasuje do<br>tekstu. Za każdą poprawną odpowiedź otrzymasz 1 punkt.<br>I graffiti non sono una scoperta dei ragazzi. Ne sono stati trovati in grotte vecchie<br>di migliaia di anni. Ma qual è la differenza? Che con quegli uomini e quelle donne di cui<br>sappiamo così poco, vissuti in un tempo lontanissimo, è possibile dialogare.<br>12.1. Quel passato così remoto è vivo, questo presente è quasi morto,<br>o comunque non ci racconta nulla. Nel tempo il graffito ha continuato a vivere, a comunicare.<br>Ha accompagnato i primi secoli del Cristianesimo e persino le più recenti rivolte,<br>a cominciare dal Sessantotto. Talvolta esortava all&#x27;amore, per la società o di coppia (si pensi<br>ai graffiti erotici di Pompei). 12.2. Molti ricordano il famoso “meglio vivere<br>un giorno da leone che cent’anni da pecora”, scritto dalla mano sconosciuta di un soldato su<br>una casa diroccata durante la prima guerra mondiale. E i detti di Mussolini che<br>campeggiavano sulle case durante il Ventennio? O gli slogan della contestazione e della<br>rivolta armata degli anni Settanta? Il famoso “colpirne uno per educarne cento”?<br>12.3. Nuovi mezzi di informazione si facevano strada, ed ecco i linguaggi<br>informatici, la difficoltà e la caduta del desiderio di comunicare, il diffondersi<br>di una solitudine spesso drammatica.<br>In questo nuovo mondo, così difficile da capire, i graffiti non muoiono, cambiano<br>di senso, diventano incomprensibili per il cittadino medio, si trasformano in messaggi oscuri<br>rivolti a non si sa chi. Che liberazione ripensare a quei messaggi per immagini di migliaia<br>di anni or sono! 12.4. Quanto sono scoraggiato se tento di capire la solitudine<br>di individui e gruppi che si isolano imbrattando i nostri muri! Anche se, devo ammetterlo,<br>spesso quelle scritte sono l&#x27;espressione di una indiscutibile creatività.<br>Oggi, 10. 2003<br>A.<br>Altre volte era violenta espressione di drammatici episodi della nostra storia.<br>B.<br>Che i graffiti parlino dei problemi dei giovani di oggi lo sanno tutti.<br>C.<br>Che serenità mi invade quando dialogo con quei miei antenati sconosciuti!<br>D.<br>Quei graffiti raccontano vite e desideri, ci parlano di animali, caccia e altro ancora.<br>E.<br>Poi, a poco a poco, il graffito è cambiato perché cambiava il mondo.<br>PRZENIEŚ ROZWIĄZANIA NA KARTĘ ODPOWIEDZI!<br>Arkusz II<br>7</p>","solutions":[]}