{"id":"jezyk-wloski-2009-maj-matura-rozszerzona-2/zad/8","paper_id":"jezyk-wloski-2009-maj-matura-rozszerzona-2","number":"8","points":4,"ptype":"closed","subject":"jezyk-wloski","category":"matura","year":2009,"month":"maj","level":"rozszerzona","text":"Zadanie 8. (4 pkt)\nPrzeczytaj tekst. Na podstawie zawartych w nim informacji zaznacz zgodne z tekstem\nzakończenia zdań (8.1. - 8.4.), zakreślając właściwą literę A., B., C. lub D.\nZa każde poprawne rozwiązanie otrzymasz 1 punkt.\nFACCIA A FACCIA CON SERGIO BONELLI\nSergio Bonelli è un distinto signore milanese di 73 anni, che è stato, un paio di mesi fa,\nlaureato dottore honoris causa in Scienze della comunicazione all’Università La Sapienza\ndi Roma. Questa la motivazione: ”Per il contributo eccezionale alla costruzione dell’industria\nculturale italiana nella seconda metà del Novecento, proseguendo il lavoro del padre Gianluigi\n- creatore di innumerevoli prodotti culturali, tra cui primeggia la mitologia moderna e la serie\ndi Tex Willer - e realizzando negli anni un’importante casa editrice di enorme impatto ”\nÈ ben curioso che nella motivazione non compaia la parola “fumetto”, dal momento\nche Sergio Bonelli può essere definito il re di questo genere di editoria. È presente sul mercato\nda oltre 50 anni e, attualmente, manda in edicola tutta una serie di titoli di enorme diffusione:\nda Tex a Zagor, Martin Mystère e Dylan Dog.\nSelezione: Dottor Bonelli, è vero che quella honoris causa è la prima e unica laurea del suo\ncurriculum di studi?\nBonelli: Subito dopo aver conseguito il diploma al liceo classico, mi ero iscritto\na Giurisprudenza. Ma ho dato soltanto due esami. Poi, bocciato, ho cambiato facoltà e sono\npassato a Lettere. Però nel giro di qualche mese mi si è esaurita la carica per gli studi, e ho\nlasciato tutto. Perciò sì, è vero.\nSelezione: Com’è entrato, Lei, nel mondo dei fumetti?\nBonelli: Avevo la strada praticamente segnata. Mio padre Gianluigi era uno straordinario\nscrittore e sceneggiatore. Aveva debuttato negli anni Venti scrivendo racconti. Si era formato\nleggendo autori come Jack London, Joseph Conrad e Jules Verne con i quali aveva in comune\nl’abilità di ricreare con la forza dell’immaginazione realtà mai viste di persona. Pensi che lui,\nil creatore di Tex Willer, forse il cow-boy più conosciuto e amato dagli italiani, ha visto gli\nStati Uniti e il West per la prima volta quando ce l’ho portato io aveva già settant’anni.\nDopo la sua morte la casa editrice era passata a mia madre. Così, quando abbandonai\nl’università andai a lavorare con lei.\nSelezione: Lei, dottor Bonelli, non ha fatto solo l’editore, ma è anche autore, sotto\npseudonimo, e ha creato serie di grande successo come Zagor e Mister No. Perché\nlo pseudonimo?\nBonelli: Mio padre per tutta la vita ha fatto delle cose molto importanti, era bravissimo,\ne usare il nome Bonelli poteva creare confusione: non volevo che lui, che era un grande\nprotagonista nell’editoria a fumetti, venisse scambiato per me, che invece ero un debuttante.\nHo usato lo pseudonimo di Guido Nolita per una forma di rispetto nei confronti di mio padre.\nQuanto a scrivere l’ho fatto anche per curiosità, per capire quanto fosse difficile.\nSelezione Reader’s Digest, luglio 2005\nPoziom rozszerzony - część II\n6\n8.1. Sergio Bonelli è\nA. insegnante all’Università La Sapienza di Roma.\nB. continuatore del lavoro del padre.\nC. autore della serie di Tex Willer.\nD. figlio del „re del fumetto“.\n8.2. Sergio Bonelli\nA. si è laureato in Scienze della comunicazione.\nB. ha ottenuto la laurea in Giurisprudenza.\nC. ha conseguito la laurea in Lettere.\nD. da giovane non si è mai laureato.\n8.3. Il padre di Sergio Bonelli\nA. è vissuto in America per vent’anni.\nB. ha visto l’America da anziano.\nC. ha debuttato all’età di vent’anni.\nD. non è mai stato in America.\n8.4. Sergio Bonelli ha cominciato a scrivere sotto pseudonimo\nA. per creare confusione nel campo dell’editoria.\nB. per incuriosire i suoi genitori.\nC. per difendere la memoria del padre.\nD. per rispettare la volontà di suo padre.\nPRZENIEŚ ROZWIĄZANIA NA KARTĘ ODPOWIEDZI!","answer":null,"answer_text":null,"solution":null,"image":"img/jezyk-wloski-2009-maj-matura-rozszerzona-2/zad-8.webp","solution_image":null,"topics":null,"page_from":5,"source":"ocr","answer_source":null,"answer_text_source":null,"solution_source":null,"text_source":"ocr","source_label":"Język włoski · Matura · maj 2009 (rozszerzona)","subject_label":"Język włoski","category_label":"Matura","text_html":"<p>Zadanie 8. (4 pkt)<br>Przeczytaj tekst. Na podstawie zawartych w nim informacji zaznacz zgodne z tekstem<br>zakończenia zdań (8.1. - 8.4.), zakreślając właściwą literę A., B., C. lub D.<br>Za każde poprawne rozwiązanie otrzymasz 1 punkt.<br>FACCIA A FACCIA CON SERGIO BONELLI<br>Sergio Bonelli è un distinto signore milanese di 73 anni, che è stato, un paio di mesi fa,<br>laureato dottore honoris causa in Scienze della comunicazione all’Università La Sapienza<br>di Roma. Questa la motivazione: ”Per il contributo eccezionale alla costruzione dell’industria<br>culturale italiana nella seconda metà del Novecento, proseguendo il lavoro del padre Gianluigi</p>\n<ul><li>creatore di innumerevoli prodotti culturali, tra cui primeggia la mitologia moderna e la serie</li></ul>\n<p>di Tex Willer - e realizzando negli anni un’importante casa editrice di enorme impatto ”<br>È ben curioso che nella motivazione non compaia la parola “fumetto”, dal momento<br>che Sergio Bonelli può essere definito il re di questo genere di editoria. 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Si era formato<br>leggendo autori come Jack London, Joseph Conrad e Jules Verne con i quali aveva in comune<br>l’abilità di ricreare con la forza dell’immaginazione realtà mai viste di persona. Pensi che lui,<br>il creatore di Tex Willer, forse il cow-boy più conosciuto e amato dagli italiani, ha visto gli<br>Stati Uniti e il West per la prima volta quando ce l’ho portato io aveva già settant’anni.<br>Dopo la sua morte la casa editrice era passata a mia madre. Così, quando abbandonai<br>l’università andai a lavorare con lei.<br>Selezione: Lei, dottor Bonelli, non ha fatto solo l’editore, ma è anche autore, sotto<br>pseudonimo, e ha creato serie di grande successo come Zagor e Mister No. Perché<br>lo pseudonimo?<br>Bonelli: Mio padre per tutta la vita ha fatto delle cose molto importanti, era bravissimo,<br>e usare il nome Bonelli poteva creare confusione: non volevo che lui, che era un grande<br>protagonista nell’editoria a fumetti, venisse scambiato per me, che invece ero un debuttante.<br>Ho usato lo pseudonimo di Guido Nolita per una forma di rispetto nei confronti di mio padre.<br>Quanto a scrivere l’ho fatto anche per curiosità, per capire quanto fosse difficile.<br>Selezione Reader’s Digest, luglio 2005<br>Poziom rozszerzony - część II<br>6<br>8.1. Sergio Bonelli è<br>A. insegnante all’Università La Sapienza di Roma.<br>B. continuatore del lavoro del padre.<br>C. autore della serie di Tex Willer.<br>D. figlio del „re del fumetto“.<br>8.2. Sergio Bonelli<br>A. si è laureato in Scienze della comunicazione.<br>B. ha ottenuto la laurea in Giurisprudenza.<br>C. ha conseguito la laurea in Lettere.<br>D. da giovane non si è mai laureato.<br>8.3. Il padre di Sergio Bonelli<br>A. è vissuto in America per vent’anni.<br>B. ha visto l’America da anziano.<br>C. ha debuttato all’età di vent’anni.<br>D. non è mai stato in America.<br>8.4. Sergio Bonelli ha cominciato a scrivere sotto pseudonimo<br>A. per creare confusione nel campo dell’editoria.<br>B. per incuriosire i suoi genitori.<br>C. per difendere la memoria del padre.<br>D. per rispettare la volontà di suo padre.<br>PRZENIEŚ ROZWIĄZANIA NA KARTĘ ODPOWIEDZI!</p>","solutions":[]}