{"id":"jezyk-wloski-2011-maj-matura-rozszerzona-2/zad/7","paper_id":"jezyk-wloski-2011-maj-matura-rozszerzona-2","number":"7","points":4,"ptype":"closed","subject":"jezyk-wloski","category":"matura","year":2011,"month":"maj","level":"rozszerzona","text":"Zadanie 7. (4 pkt)\nPrzeczytaj tekst. Z podanych odpowiedzi wybierz właściwą, zgodną z treścią tekstu.\nZakreśl literę A, B, C lub D.\nZa każde poprawne rozwiązanie otrzymasz 1 punkt.\nQUALCHE CURIOSITÀ SU GALILEO\nGalileo Galilei, arrivato da Pisa a Padova nel 1592, insegnava matematica all’Università.\n“Non tutto dell’università comunque gli piaceva” racconta il biografo William R. Shea.\n“Allora c’erano due facoltà: la più importante, giurisprudenza, con 28 professori, e poi quella\ndelle arti con 19 professori. Quando, all’inizio dell’anno accademico, i professori entravano\nin fila in cattedrale secondo l’ordine d’importanza, Galileo era il penultimo, seguito\ndai professori di retorica. La matematica, allora, non contava molto e il fatto certamente\nnon lo rallegrava. In realtà era suo compito anche l’insegnamento dell’astrologia”.\nAll’epoca era normale che un professore di astrologia facesse gli oroscopi. Galileo\nli preparava per se stesso, ma anche a pagamento per chi voleva conoscere il proprio destino.\n“I suoi oroscopi, esclusi dalla prima raccolta completa delle sue opere pubblicata alla fine\ndell’Ottocento, saranno ora inseriti nella nuova edizione che stiamo preparando” dice il prof.\nShea.\nMa che tipo di professore era il grande pisano? “Per contratto avrebbe dovuto insegnare\nsessanta ore all’anno - continua il prof. Shea - ma in una lettera rivela di farne appena\nla metà. Niente di strano, visto che era impegnato in tante altre attività”. Tra queste c’era\nsicuramente il lavoro con il cannocchiale. All’epoca esistevano cannocchiali che ingrandivano\nsolo fino a tre volte. Galileo, invece, nell’estate 1609 va a Venezia dove eccellenti artigiani\nlavoravano il vetro e lì trova lenti più potenti con cui costruisce un cannocchiale capace\ndi ingrandire fino a otto, nove volte. In realtà, però, si sospetta che lo scienziato non avesse\nmai capito del tutto come funzionasse. Francesco Sagredo gli chiedeva da Venezia\ndelle spiegazioni e Galileo rispondeva di essere troppo impegnato per mandarle.\nMa Galileo non era solo un inventore e uno studioso. Amava infatti dipingere e fin\nda giovanissimo ripeteva che avrebbe fatto volentieri il pittore. I suoi acquerelli lunari sono\ndi altissimo livello. Lo scienziato riusciva a trasportare abilmente sulla carta ciò che vedeva\nal cannocchiale durante le notti passate a studiare il nostro satellite. Quello degli artisti,\ninoltre, era un ambiente dove poteva contare numerosi amici che spesso aiutava. Della\ngiovane pittrice Artemisia Gentileschi vendeva persino i quadri. Come disegnatore e pittore\nGalileo rimase imbattibile per vent’anni, fino a quando il francese Claude Mellan dimostrò\nun’analoga abilità con la matita.\nAdattato da www.corriere.it\nPoziom rozszerzony - część II\n5\n7.1. All’università di Padova, Galilei\nA. si trovava molto bene.\nB. non poteva insegnare l’astrologia.\nC. era il più importante tra i professori.\nD. insegnava una materia che non era molto apprezzata.\n7.2. Gli oroscopi\nA. non interessavano a Galileo.\nB. facevano guadagnare del denaro a Galileo.\nC. sono apparsi nella prima raccolta delle opere di Galileo.\nD. non verranno inseriti nell’ultima edizione delle opere di Galileo.\n7.3. Galileo Galilei va a Venezia per\nA. lavorare sul nuovo cannocchiale con Francesco Sagredo.\nB. trovare le lenti per costruire un cannocchiale più potente.\nC. imparare dai maestri locali a fare il vetro per il cannocchiale.\nD. insegnare il funzionamento del cannocchiale a Francesco Sagredo.\n7.4. Galileo Galilei\nA. non ha mai dipinto la Luna.\nB. vendeva i disegni della Luna agli amici.\nC. era bravo a rappresentare la Luna con gli acquerelli.\nD. è stato battuto da Claude Mellan in una gara di disegno.\nPRZENIEŚ ROZWIĄZANIA NA KARTĘ ODPOWIEDZI!\nPoziom rozszerzony - część II\n6","answer":null,"answer_text":null,"solution":null,"image":"img/jezyk-wloski-2011-maj-matura-rozszerzona-2/zad-7.webp","solution_image":null,"topics":null,"page_from":4,"source":"ocr","answer_source":null,"answer_text_source":null,"solution_source":null,"text_source":"ocr","source_label":"Język włoski · Matura · maj 2011 (rozszerzona)","subject_label":"Język włoski","category_label":"Matura","text_html":"<p>Zadanie 7. (4 pkt)<br>Przeczytaj tekst. 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Galileo<br>li preparava per se stesso, ma anche a pagamento per chi voleva conoscere il proprio destino.<br>“I suoi oroscopi, esclusi dalla prima raccolta completa delle sue opere pubblicata alla fine<br>dell’Ottocento, saranno ora inseriti nella nuova edizione che stiamo preparando” dice il prof.<br>Shea.<br>Ma che tipo di professore era il grande pisano? “Per contratto avrebbe dovuto insegnare<br>sessanta ore all’anno - continua il prof. Shea - ma in una lettera rivela di farne appena<br>la metà. Niente di strano, visto che era impegnato in tante altre attività”. Tra queste c’era<br>sicuramente il lavoro con il cannocchiale. All’epoca esistevano cannocchiali che ingrandivano<br>solo fino a tre volte. Galileo, invece, nell’estate 1609 va a Venezia dove eccellenti artigiani<br>lavoravano il vetro e lì trova lenti più potenti con cui costruisce un cannocchiale capace<br>di ingrandire fino a otto, nove volte. In realtà, però, si sospetta che lo scienziato non avesse<br>mai capito del tutto come funzionasse. Francesco Sagredo gli chiedeva da Venezia<br>delle spiegazioni e Galileo rispondeva di essere troppo impegnato per mandarle.<br>Ma Galileo non era solo un inventore e uno studioso. Amava infatti dipingere e fin<br>da giovanissimo ripeteva che avrebbe fatto volentieri il pittore. I suoi acquerelli lunari sono<br>di altissimo livello. Lo scienziato riusciva a trasportare abilmente sulla carta ciò che vedeva<br>al cannocchiale durante le notti passate a studiare il nostro satellite. Quello degli artisti,<br>inoltre, era un ambiente dove poteva contare numerosi amici che spesso aiutava. Della<br>giovane pittrice Artemisia Gentileschi vendeva persino i quadri. Come disegnatore e pittore<br>Galileo rimase imbattibile per vent’anni, fino a quando il francese Claude Mellan dimostrò<br>un’analoga abilità con la matita.<br>Adattato da www.corriere.it<br>Poziom rozszerzony - część II<br>5<br>7.1. All’università di Padova, Galilei<br>A. si trovava molto bene.<br>B. non poteva insegnare l’astrologia.<br>C. era il più importante tra i professori.<br>D. insegnava una materia che non era molto apprezzata.<br>7.2. Gli oroscopi<br>A. non interessavano a Galileo.<br>B. facevano guadagnare del denaro a Galileo.<br>C. sono apparsi nella prima raccolta delle opere di Galileo.<br>D. non verranno inseriti nell’ultima edizione delle opere di Galileo.<br>7.3. Galileo Galilei va a Venezia per<br>A. lavorare sul nuovo cannocchiale con Francesco Sagredo.<br>B. trovare le lenti per costruire un cannocchiale più potente.<br>C. imparare dai maestri locali a fare il vetro per il cannocchiale.<br>D. insegnare il funzionamento del cannocchiale a Francesco Sagredo.<br>7.4. 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