{"id":"jezyk-wloski-2014-grudzien-probna-rozszerzona/zad/6","paper_id":"jezyk-wloski-2014-grudzien-probna-rozszerzona","number":"6","points":5,"ptype":"closed","subject":"jezyk-wloski","category":"probna","year":2014,"month":"grudzien","level":"rozszerzona","text":"Zadanie 6. (0-5)\nPrzeczytaj dwa teksty na temat podróży. Z podanych odpowiedzi wybierz właściwą,\nzgodną z treścią tekstu. Zakreśl literę A, B, C albo D.\nTekst 1.\nVIAGGIO A DONNAFUGATA\n“Gli alberi! Ci sono gli alberi!” Il grido partì dalla prima delle carrozze e percorse la fila\ndelle altre quattro, quasi invisibili nella nuvola di polvere bianca; ad ognuno degli sportelli\nsi affacciarono volti sudati che esprimevano una stanca soddisfazione.\nGli alberi, a dire il vero, erano soltanto tre ed erano degli eucaliptus. Ma erano anche i primi\nche si vedessero da quando, alle sei del mattino, la famiglia Salina aveva lasciato Bisacquino.\nAdesso erano le undici e per quelle cinque ore non si erano viste che colline gialle e il sole.\nSi erano attraversati paesi dipinti d’azzurro, assonnati; sotto i ponti non c’erano che fiumi asciutti;\nintorno si trovavano tristi dirupi e rocce coperte di poca vegetazione. Mai un albero, mai una\ngoccia d’acqua: sole e polvere. All’interno delle carrozze, chiuse appunto per quel sole e quella\npolvere, la temperatura aveva certamente raggiunto i cinquanta gradi. Ora quegli alberi che\nsi scorgevano contro il cielo quasi bianco annunciavano parecchie cose: che si era giunti a meno\ndi due ore dal termine del viaggio; che si entrava senza ritardo nelle terre di casa Salina; che\nsi poteva far colazione e forse anche lavarsi la faccia con l’acqua del pozzo.\nTutta la famiglia Salina discese dalle carrozze. Il Principe, rallegrato dall’idea di giungere\npresto alla sua casa di Donnafugata, la Principessa, irritata; le ragazze stanche; i ragazzini\neccitati dalla novità e che il caldo non aveva potuto domare; mademoiselle Dombreuil,\nla governante francese che, completamente disfatta, ricordandosi degli anni passati in Algeria,\nripeteva: “Dio mio, Dio mio, è peggio che in Africa!” mentre si asciugava il nasino all’insù;\npadre Pirrone il più arzillo e vivace di tutti; una cameriera e due servitori, gente di città irritata\ndagli aspetti inconsueti della campagna; e il cane Bendicò che abbaiava agli uccelli che\nvolavano bassi nella luce.\nTutti erano bianchi di polvere fin sulle ciglia, le labbra o le code; nuvolette biancastre\nsi alzavano attorno alle persone che, giunte alla tappa, si spolveravano l’un l’altra.\nadattato da Giuseppe Tomasi di Lampedusa Il Gattopardo, pp. 69-70\n6.1. Il viaggio della famiglia Salina\nA. finì alle sei del mattino.\nB. cominciò alle undici di sera.\nC. doveva ancora durare circa due ore.\nD. era più lungo del solito di cinque ore.\n6.2. Durante il tragitto i viaggiatori\nA. ammiravano la bellezza del paesaggio.\nB. soffrivano a causa della calura estiva.\nC. si riposavano nelle loro carrozze.\nD. facevano colazione insieme.\n6.3. Il penultimo paragrafo descrive\nA. lo stato d’animo dei viaggiatori.\nB. l’accoglienza dei viaggiatori sul luogo.\nC. la gente di campagna incontrata dai viaggiatori.\nD. i progetti dei viaggiatori per il loro soggiorno in Africa.\nTekst 2.\nGENOVA\nGenova è scomoda da raggiungere e forse per questo rimane poco presente nelle destinazioni\ndi viaggio. I pochi turisti che ci arrivano cercano soprattutto la casa di Cristoforo Colombo\ne quella di Niccolò Paganini. Peccato, perché il capoluogo ligure potrebbe offrire molto di più\nai viaggiatori. Su questo blog vorrei raccontare Genova come la vedo io: non in senso\npropriamente turistico, dando consigli del tipo cosa vedere, dove dormire e mangiare, ma in senso\npiù narrativo. Vorrei farlo perché trovo che sia una città da molti dimenticata o sottovalutata.\nIo stessa l’avevo dimenticata e sono felice di averla ritrovata, dopo dieci anni, proprio come\nla ricordavo: sporca e raffinata al tempo stesso, odorosa di passato e profumata di futuro.\nPerdendomi nelle sue strade, ho respirato anche questa volta due anime della stessa città.\nAnche voi potete conoscere facilmente ambedue le facce di Genova passeggiando per Via\nGaribaldi e Via del Campo. La prima rappresenta la Genova teatrale e monumentale, elegante,\nprincipesca e maestosa, dai palazzi rinascimentali e barocchi affrescati, con terrazze\ne giardini, fontane, muri color azzurro e rosso, pavimentazioni a scacchiera. La seconda via\nè stretta, con case in rovina e panni appesi in aria ad asciugare, piena di odori che escono\ndalle finestre: di focaccia, di pesce, di pesto e di pandolce. Chi conosce Napoli noterà\nla similitudine con i Quartieri Spagnoli, la zona meno sicura della città e allo stesso tempo\nla più ricca di storia e tradizioni popolari. Del resto tutta Genova ha qualcosa, forse anche\ntanto, delle città meridionali in cui si uniscono stili, epoche e atmosfere diverse.\nLa zona di Via del Campo è piena di sorprese, come gallerie d’arte e negozi ricercati.\nIn realtà Genova è una città dalle sorprese continue: dal palazzo cinquecentesco che sorprende\nil turista distratto, alle piccole piazze con le chiese barocche, quasi sproporzionate rispetto alle\ncase circostanti, alte e strette. Passeggiando per quei vicoli ho pensato che una volta anche\nRoma doveva essere così, forse ancora all’inizio del ventesimo secolo. E per fortuna Genova\nnon assomiglia a tante altre città del Nord: curate, sempre uguali e uniformi, monotone.\nAndate a Genova: la magnificenza dei suoi palazzi si mescolerà a quella delle sue chiese,\nla polvere dei suoi vicoli alle sperimentazioni architettoniche, la letteratura si confonderà con\nla musica, l’architettura e le arti figurative. Ammirate l’accostamento di grandi musei e piccole\ngallerie, costruzioni all’avanguardia e palazzi storici. Assaggiate la cucina tradizionale e le novità\nculinarie. Immergetevi nelle note di cantautori moderni come De André e nella musica classica\ndi Paganini. Andate a Genova, stateci almeno un paio di giorni e non ve ne pentirete.\nadattato da www.viaggi-lowcost.info\n6.4. Secondo l’autrice del testo, Genova\nA. è diventata troppo turistica.\nB.\nè cambiata negli ultimi dieci anni.\nC. assomiglia alle città del Sud Italia.\nD. ha un aspetto abbastanza monotono.\n6.5. L’autrice del testo vuole\nA. presentare i contrasti di Genova.\nB.\nconsigliare posti dove mangiare a Genova.\nC. avvertire dei potenziali pericoli di Genova.\nD. spiegare la strada per la casa di Paganini a Genova.\nPRZENIEŚ ROZWIĄZANIA NA KARTĘ ODPOWIEDZI!","answer":null,"answer_text":"6. Jeżeli za wypowiedź przyznano 1 punkt w kryterium zgodności z poleceniem,\nwe wszystkich\npozostałych\nkryteriach\nmożna\nrównież\nprzyznać\nmaksymalnie\npo 1 punkcie.","solution":null,"image":"img/jezyk-wloski-2014-grudzien-probna-rozszerzona/zad-6.webp","solution_image":null,"topics":null,"page_from":6,"source":"ocr","answer_source":null,"answer_text_source":"ocr","solution_source":null,"text_source":"ocr","source_label":"Język włoski · Matura próbna · grudzień 2014 (rozszerzona)","subject_label":"Język włoski","category_label":"Matura próbna","text_html":"<p>Zadanie 6. (0-5)<br>Przeczytaj dwa teksty na temat podróży. Z podanych odpowiedzi wybierz właściwą,<br>zgodną z treścią tekstu. Zakreśl literę A, B, C albo D.<br>Tekst 1.<br>VIAGGIO A DONNAFUGATA<br>“Gli alberi! Ci sono gli alberi!” Il grido partì dalla prima delle carrozze e percorse la fila<br>delle altre quattro, quasi invisibili nella nuvola di polvere bianca; ad ognuno degli sportelli<br>si affacciarono volti sudati che esprimevano una stanca soddisfazione.<br>Gli alberi, a dire il vero, erano soltanto tre ed erano degli eucaliptus. Ma erano anche i primi<br>che si vedessero da quando, alle sei del mattino, la famiglia Salina aveva lasciato Bisacquino.<br>Adesso erano le undici e per quelle cinque ore non si erano viste che colline gialle e il sole.<br>Si erano attraversati paesi dipinti d’azzurro, assonnati; sotto i ponti non c’erano che fiumi asciutti;<br>intorno si trovavano tristi dirupi e rocce coperte di poca vegetazione. Mai un albero, mai una<br>goccia d’acqua: sole e polvere. 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Il Principe, rallegrato dall’idea di giungere<br>presto alla sua casa di Donnafugata, la Principessa, irritata; le ragazze stanche; i ragazzini<br>eccitati dalla novità e che il caldo non aveva potuto domare; mademoiselle Dombreuil,<br>la governante francese che, completamente disfatta, ricordandosi degli anni passati in Algeria,<br>ripeteva: “Dio mio, Dio mio, è peggio che in Africa!” mentre si asciugava il nasino all’insù;<br>padre Pirrone il più arzillo e vivace di tutti; una cameriera e due servitori, gente di città irritata<br>dagli aspetti inconsueti della campagna; e il cane Bendicò che abbaiava agli uccelli che<br>volavano bassi nella luce.<br>Tutti erano bianchi di polvere fin sulle ciglia, le labbra o le code; nuvolette biancastre<br>si alzavano attorno alle persone che, giunte alla tappa, si spolveravano l’un l’altra.<br>adattato da Giuseppe Tomasi di Lampedusa Il Gattopardo, pp. 69-70<br>6.1. Il viaggio della famiglia Salina<br>A. finì alle sei del mattino.<br>B. cominciò alle undici di sera.<br>C. doveva ancora durare circa due ore.<br>D. era più lungo del solito di cinque ore.<br>6.2. Durante il tragitto i viaggiatori<br>A. ammiravano la bellezza del paesaggio.<br>B. soffrivano a causa della calura estiva.<br>C. si riposavano nelle loro carrozze.<br>D. facevano colazione insieme.<br>6.3. Il penultimo paragrafo descrive<br>A. lo stato d’animo dei viaggiatori.<br>B. l’accoglienza dei viaggiatori sul luogo.<br>C. la gente di campagna incontrata dai viaggiatori.<br>D. i progetti dei viaggiatori per il loro soggiorno in Africa.<br>Tekst 2.<br>GENOVA<br>Genova è scomoda da raggiungere e forse per questo rimane poco presente nelle destinazioni<br>di viaggio. I pochi turisti che ci arrivano cercano soprattutto la casa di Cristoforo Colombo<br>e quella di Niccolò Paganini. Peccato, perché il capoluogo ligure potrebbe offrire molto di più<br>ai viaggiatori. Su questo blog vorrei raccontare Genova come la vedo io: non in senso<br>propriamente turistico, dando consigli del tipo cosa vedere, dove dormire e mangiare, ma in senso<br>più narrativo. Vorrei farlo perché trovo che sia una città da molti dimenticata o sottovalutata.<br>Io stessa l’avevo dimenticata e sono felice di averla ritrovata, dopo dieci anni, proprio come<br>la ricordavo: sporca e raffinata al tempo stesso, odorosa di passato e profumata di futuro.<br>Perdendomi nelle sue strade, ho respirato anche questa volta due anime della stessa città.<br>Anche voi potete conoscere facilmente ambedue le facce di Genova passeggiando per Via<br>Garibaldi e Via del Campo. La prima rappresenta la Genova teatrale e monumentale, elegante,<br>principesca e maestosa, dai palazzi rinascimentali e barocchi affrescati, con terrazze<br>e giardini, fontane, muri color azzurro e rosso, pavimentazioni a scacchiera. La seconda via<br>è stretta, con case in rovina e panni appesi in aria ad asciugare, piena di odori che escono<br>dalle finestre: di focaccia, di pesce, di pesto e di pandolce. Chi conosce Napoli noterà<br>la similitudine con i Quartieri Spagnoli, la zona meno sicura della città e allo stesso tempo<br>la più ricca di storia e tradizioni popolari. Del resto tutta Genova ha qualcosa, forse anche<br>tanto, delle città meridionali in cui si uniscono stili, epoche e atmosfere diverse.<br>La zona di Via del Campo è piena di sorprese, come gallerie d’arte e negozi ricercati.<br>In realtà Genova è una città dalle sorprese continue: dal palazzo cinquecentesco che sorprende<br>il turista distratto, alle piccole piazze con le chiese barocche, quasi sproporzionate rispetto alle<br>case circostanti, alte e strette. Passeggiando per quei vicoli ho pensato che una volta anche<br>Roma doveva essere così, forse ancora all’inizio del ventesimo secolo. E per fortuna Genova<br>non assomiglia a tante altre città del Nord: curate, sempre uguali e uniformi, monotone.<br>Andate a Genova: la magnificenza dei suoi palazzi si mescolerà a quella delle sue chiese,<br>la polvere dei suoi vicoli alle sperimentazioni architettoniche, la letteratura si confonderà con<br>la musica, l’architettura e le arti figurative. Ammirate l’accostamento di grandi musei e piccole<br>gallerie, costruzioni all’avanguardia e palazzi storici. Assaggiate la cucina tradizionale e le novità<br>culinarie. Immergetevi nelle note di cantautori moderni come De André e nella musica classica<br>di Paganini. Andate a Genova, stateci almeno un paio di giorni e non ve ne pentirete.<br>adattato da www.viaggi-lowcost.info<br>6.4. Secondo l’autrice del testo, Genova<br>A. è diventata troppo turistica.<br>B.<br>è cambiata negli ultimi dieci anni.<br>C. assomiglia alle città del Sud Italia.<br>D. ha un aspetto abbastanza monotono.<br>6.5. L’autrice del testo vuole<br>A. presentare i contrasti di Genova.<br>B.<br>consigliare posti dove mangiare a Genova.<br>C. avvertire dei potenziali pericoli di Genova.<br>D. spiegare la strada per la casa di Paganini a Genova.<br>PRZENIEŚ ROZWIĄZANIA NA KARTĘ ODPOWIEDZI!</p>","answer_text_html":"<ol><li>Jeżeli za wypowiedź przyznano 1 punkt w kryterium zgodności z poleceniem,</li></ol>\n<p>we wszystkich<br>pozostałych<br>kryteriach<br>można<br>również<br>przyznać<br>maksymalnie<br>po 1 punkcie.</p>","solutions":[]}