{"id":"jezyk-wloski-2018-maj-matura-rozszerzona/zad/6","paper_id":"jezyk-wloski-2018-maj-matura-rozszerzona","number":"6","points":5,"ptype":"closed","subject":"jezyk-wloski","category":"matura","year":2018,"month":"maj","level":"rozszerzona","text":"Zadanie 6. (0-5)\nPrzeczytaj dwa teksty na temat szkolnych relacji. Z podanych odpowiedzi wybierz\nwłaściwą, zgodną z treścią tekstu. Zakreśl jedną z liter: A, B, C albo D.\nTekst 1.\nIL COMPAGNO DI BANCO NON SERVE PIÙ?\nTempo fa nella maggior parte dei licei italiani i ragazzi erano obbligati a sedere sempre allo\nstesso banco. Adesso possono cambiare ogni mese o, al limite, anche ogni giorno. Negli ultimi\nanni il metodo si è diffuso sempre più in gran parte del Paese. C’è chi ci scherza sopra come\nil preside Salvatore Aviani, che dice: “Visto che sul lavoro il posto fisso non esiste più, tanto\nvale abituarli fin da piccoli.” La sua scuola è stata una delle ultime ad adottare il nuovo sistema,\nma alla fine i professori hanno deciso di cedere. Così il lunedì si fa una rotazione. Cambiando\nposto i ragazzi socializzano meglio e non ci sono più gli esclusi, dicono i sostenitori.\nMa il compagno di banco, quello che ci accompagnava per tutto il liceo per poi magari diventare\nl’amico di una vita, che fine fa?\nIl “posto fisso” sta scomparendo anche per i più piccoli. Nelle scuole medie di Roma\nla sistemazione viene cambiata ogni quattro settimane. Questa volta a decidere non sono\ngli studenti ma i professori. “Con la rotazione - spiega Antonino Titone, preside dell’Istituto\nLeonardo da Vinci - non si formano più quei gruppetti che possono escludere i ragazzi\nconsiderati diversi. E il diverso non è solo il timido con gli occhiali spessi, ma anche il bambino\ndisabile oppure quello straniero.” Gli studenti sono contenti, invece i genitori non tanto:\n“A volte c’è chi fa resistenza - dice ancora il preside - perché non vuole che il figlio finisca\nvicino a qualcuno troppo vivace. Ma alla fine, pur non essendo convinto, rinuncia.”\nE il compagno di banco? “Non è vero che non c’è più. Un favorito resta sempre lo stesso, ma\nnon è necessario passare tutta la giornata attaccato a lui.”\nTutte queste affermazioni sono opinioni soggettive, cosa dicono invece gli esperti? Luigi\nGuerra, professore di educazione scolastica, invita alla prudenza: “Assicurare la possibilità\ndi socializzazione è una cosa giusta. Ma il cambio continuo dei posti non è una buona idea.\nSi potrebbe limitare la rotazione ad alcune attività, lasciando i posti fissi per il resto della\ngiornata.” Anche Andrea Smorti, che a Firenze insegna psicologia, è contrario: “Non è mai\nstato provato che questo metodo faciliti l’integrazione, ma di sicuro rende più difficili\nle amicizie vere. E un amico vero, a scuola, è necessario. Solo con lui possiamo litigare e poi\nfare pace. È stato confermato dagli studiosi che avere un compagno di banco fisso è una cosa\nindispensabile. Perché? Secondo i risultati delle ricerche è una vera scuola di accettazione\ne di rispetto verso chi è diverso da noi stessi. Quest’esperienza serve per capire che, quando\nnon siamo d’accordo, bisogna mediare. E che una persona può avere opinioni contrarie alle\nnostre, ma ciononostante possiamo stare bene insieme. Secondo me, un conflitto non può essere\nun motivo per spostarsi impulsivamente in un altro banco.” Non solo: “Nei momenti\ndi difficoltà l’adolescente non ha bisogno, come spesso si crede, del sostegno di un adulto,\nma di un altro allievo come lui. Solo così può imparare la reciprocità: se oggi mi ha aiutato\nil mio compagno di banco, domani sarò io a dargli una mano.”\nadattato da http://archiviostorico.corriere.it\nMJW-1R\n6.1. Il liceo diretto da Salvatore Aviani\nA. obbliga i ragazzi a stare sempre nello stesso banco.\nB. lascia ai professori la decisione sulla rotazione dei posti.\nC. è stato il primo della città a introdurre il cambio libero dei posti.\nD. permette agli studenti di cambiare posto una volta alla settimana.\n6.2. In quanto alla rotazione nei banchi nell’Istituto Leonardo da Vinci\nA. gli allievi hanno espresso il loro scontento.\nB. i professori hanno chiesto più libertà di decidere.\nC. il preside ha voluto evitare l’esclusione di alcuni ragazzi.\nD. le mamme e i papà hanno appoggiato con entusiasmo le soluzioni proposte.\n6.3. Nel terzo paragrafo, quale affermazione viene presentata come fatto, e non come\nopinione soggettiva?\nA. Avere un compagno di banco fisso insegna la tolleranza.\nB. Cambiare banco è il modo migliore di risolvere conflitti tra alunni.\nC. Il cambio dei posti aiuta l’integrazione degli studenti della stessa classe.\nD. La cosa più importante è il sostegno dei professori e non del compagno preferito.\nMJW-1R\nTekst 2.\nQuello che mia madre chiamava “il tuo ginnasio” era poco lontano dalla nostra casa e ci\npassavo sempre davanti. Sapevo che doveva diventare prima o poi la mia scuola. Così mi trovai\nun mattino, con cartella e grembiule nero, nel corridoio pieno di attaccapanni. C’era una folla\ndi bambine con grembiule in satin. Il mio era di una stoffa opaca e molle che detestai per tutto\nil resto della mia vita. Avevo una cartella di cuoio, e vidi che anche questo era un errore, perché\nle altre avevano solo le cinture per legare i loro quaderni e manuali. Avvolgevano quelle cinture\nstrette intorno ai libri con un gesto che a me sarebbe stato impossibile, perché ero a un tratto\ndiventata di legno e quel gesto mi parve l’espressione più alta della libertà.\nTutte venivano dalle scuole pubbliche. Si conoscevano fra loro o perché venivano dalla\nstessa scuola, o perché fare amicizia era per loro semplice come respirare. Sempre più\nsentendomi di legno o di piombo, entrai nella classe e sedetti con la cartella posata davanti\na me. Odiai tutto subito, le pareti verdi, le lampade, la carta geografica dell’Italia. Con vergogna\nmi ricordai che per strada avevo sperato che mi chiedessero di recitare qualcosa e io avrei\nrecitato la poesia su Carlo Alberto suscitando ammirazione delle compagne. Invece ero sola nel\nbanco, ed ero l’unica ad essere sola. Il professore, alto e anziano, dettava l’elenco dei libri\nda leggere senza fare la minima attenzione alla mia persona. Con una penna che mi macchiava\nle dita scrivevo e intanto, nella mente, enumeravo le mie ragioni per cui non sarei stata accettata\ndal resto delle ragazze: le mie calze di cotone marrone, le mie scarpe troppo alte e tanti altri\nmotivi ancora.\nadattato da Natalia Ginzburg Mai devi domandarmi\n6.4. Durante la lezione la ragazza\nA. fece amicizia con alcune compagne.\nB. scrisse nel quaderno la lista di letture.\nC. attirò subito attenzione del professore.\nD. recitò una poesia che conosceva a memoria.\n6.5. Quale titolo sarebbe il più adatto per questo testo?\nA. Una lezione d’italiano eccitante.\nB. Un difficile primo giorno di scuola.\nC. Una compagna di classe amata da tutti.\nD. Un modo di superare i problemi in classe.\nPRZENIEŚ ROZWIĄZANIA NA KARTĘ ODPOWIEDZI!\nMJW-1R","answer":null,"answer_text":"6. Jeśli zdający realizuje jeden z elementów tematu we wstępie lub zakończeniu, to dany\nfragment pracy uznaje się za część rozwinięcia albo część wstępu/zakończenia. Ten sam\nfragment pracy nie może być realizacją elementu tematu oraz częścią wstępu/zakończenia.","solution":null,"image":"img/jezyk-wloski-2018-maj-matura-rozszerzona/zad-6.webp","solution_image":null,"topics":null,"page_from":6,"source":"ocr","answer_source":null,"answer_text_source":"ocr","solution_source":null,"text_source":"ocr","source_label":"Język włoski · Matura · maj 2018 (rozszerzona)","subject_label":"Język włoski","category_label":"Matura","text_html":"<p>Zadanie 6. (0-5)<br>Przeczytaj dwa teksty na temat szkolnych relacji. Z podanych odpowiedzi wybierz<br>właściwą, zgodną z treścią tekstu. 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E che una persona può avere opinioni contrarie alle<br>nostre, ma ciononostante possiamo stare bene insieme. Secondo me, un conflitto non può essere<br>un motivo per spostarsi impulsivamente in un altro banco.” Non solo: “Nei momenti<br>di difficoltà l’adolescente non ha bisogno, come spesso si crede, del sostegno di un adulto,<br>ma di un altro allievo come lui. Solo così può imparare la reciprocità: se oggi mi ha aiutato<br>il mio compagno di banco, domani sarò io a dargli una mano.”<br>adattato da http://archiviostorico.corriere.it<br>MJW-1R<br>6.1. Il liceo diretto da Salvatore Aviani<br>A. obbliga i ragazzi a stare sempre nello stesso banco.<br>B. lascia ai professori la decisione sulla rotazione dei posti.<br>C. è stato il primo della città a introdurre il cambio libero dei posti.<br>D. permette agli studenti di cambiare posto una volta alla settimana.<br>6.2. 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Con vergogna<br>mi ricordai che per strada avevo sperato che mi chiedessero di recitare qualcosa e io avrei<br>recitato la poesia su Carlo Alberto suscitando ammirazione delle compagne. Invece ero sola nel<br>banco, ed ero l’unica ad essere sola. Il professore, alto e anziano, dettava l’elenco dei libri<br>da leggere senza fare la minima attenzione alla mia persona. Con una penna che mi macchiava<br>le dita scrivevo e intanto, nella mente, enumeravo le mie ragioni per cui non sarei stata accettata<br>dal resto delle ragazze: le mie calze di cotone marrone, le mie scarpe troppo alte e tanti altri<br>motivi ancora.<br>adattato da Natalia Ginzburg Mai devi domandarmi<br>6.4. Durante la lezione la ragazza<br>A. fece amicizia con alcune compagne.<br>B. scrisse nel quaderno la lista di letture.<br>C. attirò subito attenzione del professore.<br>D. recitò una poesia che conosceva a memoria.<br>6.5. Quale titolo sarebbe il più adatto per questo testo?<br>A. Una lezione d’italiano eccitante.<br>B. Un difficile primo giorno di scuola.<br>C. Una compagna di classe amata da tutti.<br>D. Un modo di superare i problemi in classe.<br>PRZENIEŚ ROZWIĄZANIA NA KARTĘ ODPOWIEDZI!<br>MJW-1R</p>","answer_text_html":"<ol><li>Jeśli zdający realizuje jeden z elementów tematu we wstępie lub zakończeniu, to dany</li></ol>\n<p>fragment pracy uznaje się za część rozwinięcia albo część wstępu/zakończenia. Ten sam<br>fragment pracy nie może być realizacją elementu tematu oraz częścią wstępu/zakończenia.</p>","solutions":[]}